Il via libera dal ministero è arrivato a febbraio: le ricerche di zinco nelle storiche miniere di Oltre il Colle potranno riprendere. La Vedra, società australiana, impegnata dal 2012 nel progetto di riattivazione delle miniere dentro il monte Arera, ha ricevuto l’ok che attendeva.
Lo scorso anno il ministero aveva stoppato le ricerche perché risultavano perforazioni fuori progetto, peraltro segnalate dalla stessa società australiana che si era giustificata parlando di “problemi operativi imprevisti”. Il ministero aveva quindi chiesto una Valutazione di impatto ambientale cosiddetta “postuma”, ovvero a perforazioni avvenute (una sorta di sanatoria).
Valutazione che ora è stata approvata dal ministero, salvo alcune prescrizioni che Vedra dovrà realizzare. Tra queste il confronto con Arpa e Uniacque sulle ricerche e la continuazione del monitoraggio ambientale (tra le preoccupazioni che erano emerse durante le perforazioni anche il ritrovamento di una sorgente che Vedra aveva assicurato non coinvolgere gli acquedotti). La stessa società assicura che l’inserimento nel Parco delle Orobie dell’Arera non costituirebbe un ostacolo all’attività di estrazione mineraria, essendo questa sotterranea e non a cielo aperto.
Durante lo stop la società australiana ha potuto solo fare manutenzione ordinaria. Ora – dicono dalla direzione – daremo seguito alle prescrizioni chieste dal ministero ed entro l’anno dovremmo riprendere le ricerche. La progettazione dell’operazione per l’estrazione dello zinco èal 90%. Poi la società dovrà avviarel’iter per l’autorizzazione all’estrazione e quindi finanziatori per il lavoro vero e proprio.
In 15 anni sono stati spesi già 16 milioni di euro. La riapertura delle miniere potrebbe portare circa 250 posti di lavoro.
Lunedì 4 maggio 2026










