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Variante in galleria di San Giovanni Bianco, la Comunità montana chiede un nuovo progetto

“Chiediamo ad Anas e al ministero dei Trasporti la revisione della progettazione della variante in galleria alla statale di San Giovanni Bianco, già progettata nel 1995 (con ingresso alle Tre Croci e uscita a nord nei pressi della nuova rotatoria). La strada è ormai una necessità, di interesse strategico e non più procrastinabile per la sopravvivenza della valle”.

La Comunità montana Valle Brembana, nell’ultima seduta del 30 aprile scorso, ha approvato una delibera, proposta dalla sindaca di San Giovanni Bianco, Enrica Bonzi, in cui invita Anas e ministero a riprendere la progettazione della variante di San Giovanni Bianco (con un tracciato meno costoso e quindi più corto rispetto a quello previsto), strada che – è stata ricordato in assemblea – venne prevista per la prima volta 40 anni fa, nel 1986 e progettata da 30 anni. Di fatto si tratta della seconda grande criticità della viabilità brembana, dopo la Tangenziale Sud di Bergamo (Paladina-Sedrina).

La sindaca ha ricordato i problemi di sicurezza che ormai l’attraversamento della statale pone alla comunità di San Giovanni Bianco. Lunghissime, come è noto, anche le code che in alcuni periodi dell’anno si hanno a salire da San Pellegrino.

“Un altro dei temi critici della viabilità vallare – ha aggiunto il vicesindaco di San Pellegrino, Vittorio Milesi – è sicuramente quello dell’attraversamento di San Giovanni Bianco. Ma è un problema che doveva essere affrontato dalla Comunità montana, non solo dal Comune di San Giovanni Bianco. Sappiamo, però, purtroppo, che questa delibera rimarrà “carta straccia”. Occorre ribadire questa necessità continuamente e dare seguito a tale richiesta. Diversamente saremo qua ancora tra anni a ribadire la stessa cosa”.

A ribadire la necessità della variante in galleria a San Giovanni Bianco anche il capogruppo della maggioranza in Comunità montana, Alessandro Balestra, che ha sottolineato la difficoltà dell’iter burocratico.

Quindi il consigliere regionale Jonathan Lobati che ha sottolineato la necessità di inserire la variante di San Giovanni Bianco nel Piano di mobilità regionale decennale: “Serve qualcosa di più di una delibera – ha detto -. Occorre un progetto diverso, più contenuto in lunghezza e di costi. Mi prendo l’impegno di portare avanti tale proposta”.

Giovedì 7 maggio 2026

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