L’ipotesi è che la protesta vada in scena a Villa d’Almè, probabilmente nei pressi della rotatoria di Arlecchino. Ma senza che vi sia interruzione al traffico. La viabilità brembana già è nel caos da sé, un ulteriore stop sarebbe peggio.
Ma l’intenzione è di far sentire la voce di pendolari, imprenditori e amministratori contro l’insostenibile situazione della viabilità brembana: maxi code, interruzioni per lavori, frane e continui ingorghi. E la Paladina-Sedrina (ultimo lotto della Tangenziale Sud) che ha subìto un recente stop da Anas, causa la discarica Monte Bianco di Almè.
Se ne è discusso giovedì 30 aprile, durante l’assemblea della Comunità montana Val Brembana, a seguito di un’interrogazione del vicesindaco di San Pellegrino Vittorio Milesi. “Se la nuova strada tra Paladina e Sedrina non verrà realizzata sarà il definitivo spopolamento della valle”, di fatto è stato ribadito.
Da qui la protesta che ha trovato d’accordo gli amministratori a margine dell’assemblea: la protesta si farà il 6 giugno. Ci saranno anche gli autotrasportatori che nei giorni scorsi avevano fatto sentire la loro voce, tramite Massimo Rondi di Bracca, sull’enorme difficoltà e i danni causati dalla viabilità brembana.
L’ipotesi è che la protesta si realizzati nei pressi della rotatoria di Arlecchino. Dal presidente della Comunità montana Valeriano Bianchi la precisazione: “La protesta si farà, a meno che Anas riveda la sua posizione sulla Paladina-Sedrina”.
Domenica 3 maggio 2026










