Lo scorso dicembre la recinzione alta un metro e mezzo non era stata sufficiente. E nella notte, a Pizzino di Taleggio, un branco di lupi aveva sbranato quattro delle sei pecore di Luciano Bellaviti, anziano allevatore che dopo gli anni di lavoro come operaio ha deciso di appassionarsi all’agricoltura e all’allevamento di alcune pecore.
“IN VAL TALEGGIO ALMENO 15 LUPI”
Nella settimana prima di Pasqua, sono state segnalate altre predazioni: ancora una pecora trovata sbranata dallo stesso allevatore di Pizzino e altre tre di un allevatore di Peghera, sempre in Val Taleggio. “Avevo solo quelle tre pecore – dice l’allevatore di Peghera, Eros Arnoldi -. Le avevo prese per tenere pulito il pascolo nei pendii più ripidi. Erano recintate ma non c’è stato nulla da fare”.
“Non ne comprerò più – continua amareggiato – perché ormai è come darle in pasto con certezza ai lupi. In Val Taleggio ormai ci saranno una quindicina di lupi: li vedi, si avvicinano sempre di più. Finora hanno predato solo pecore, ma non è probabilmente lontano il momento in cui, in branco, attaccheranno i vitelli. E allora la Val Taleggio diventerà un parco naturale, senza più animali da allevamento”. Sempre in zona Peghera i lupi avevano attaccato alcuni asini.
Qualche settimana prima un altro allevatore era stato colpito: ben otto le pecore che erano state predate a Elio Arnoldi, in località Forcella di Bura. A lui, ora, ne è rimasta solo una. Impaurita resta chiusa nella stalla.
Mercoledì 8 aprile 2026










