A dieci anni dal prodigio che ha segnato la reliquia, il vescovo di Bergamo, Francesco Beschi, venerdì 27 marzo, ha istituito la Confraternita della Sacra Spina, composta da uomini e donne.
L’istituzione è avvenuta al termine della Messa serale del 27 marzo che ha ricordato la fioritura di dieci anni fa. “Avvenuta nella sera di Pasqua – ha detto il vescovo Beschi – un piccolo segno, ma straordinario, della Risurrezione”. Monsignor Beschi ha avuto parole di commozione e partecipazione durante la celebrazione ricordando come, dieci anni fa, ricevette la telefonata dalla commissione medico-scientifica che annunciava la comparsa di una nuova gemma sulla Spina e poi il colore vermiglio di un’altra gemma.
Quel prodigio, che attirò poi in paese, migliaia e migliaia di persone da tutta Italia, è stato ricordato durante la celebrazione del 27 marzo nella parrocchiale gremita di fedeli e accompagnata dal canto della corale parrocchiale e dalla musica della banda di San Giovanni Bianco, con i sacerdoti della valle, presenti il sindaco Enrica Bonzi e autorità militari.
“Da quel giorno – ha detto il parroco don Gianluca Salvi – la Spina continua a fiorire, nella devozione che è diventata ancora più forte della nostra comunità e nella valle intera”. Al termine della celebrazione la (ri)nascita della Confraternita della Sacra Spina (anticamente già presente), quindi lo scoprimento anche di una lapide che, all’interno dell’altare della reliquia, ricorda il prodigio del 2016, con inciso il nome del vescovo Francesco Beschi che fece lo straordinario annuncio.
Infine la consegna del primo premio istituito dall’Amministrazione comunale: la “Spina d’oro”, consegnato dalla sindaca Bonzi all’associazione Anteas (Associazione nazionale terza età attiva).
Fotogallery di Gianni Gritti per Valbrembanaweb







Venerdì 27 marzo 2026










