Un terzo posto mondiale dolce-amaro quello conquistato da William Boffelli, lo scialpinista 33enne di Roncobello da alcuni anni trapiantato in Valle d’Aosta.
Domenica 15 marzo, alla 40esima edizione della Pierra Menta, leggendaria gara di scialpinismo nella Savoia francese, quest’anno valida per il titolo mondiale per le lunghe distanze (15 vette oltre i 2.000 metri e 10mila metri di dislivello), è giunto terzo al traguardo, in coppia con il trentino Davide Magnini.
Un terzo posto però amaro: Boffelli, infatti, non era stato selezionato per la Nazionale italiana. Ha partecipato liberamente, come consentiva il regolamento, conquistando il terzo posto assoluto. Ma senza una medaglia. Medaglia di bronzo che è comunque andata all’Italia con i valtellinesi Michele Boscacci e Robert Antonioli, giunti però sesti al traguardo (quindi dietro anche a Boffelli). L’oro è andato ai francesi.
“Ogni nazione poteva presentare due squadre – ha commentato Boffelli – ma la Federazione ha preferito presentarne solo una. Peccato”. Una decisione che, nel mondo dello scialpinismo, sta suscitando critiche e polemiche.
Giovedì 19 marzo 2026










