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Sessant’anni fa l’addio al treno della Valle Brembana: il rimpianto e la speranza di un ritorno

Era il 16 marzo 1966, esattamente 60 anni fa. E fu l’ultimo giorno del fischio del treno della Valle Brembana. Dal 17 marzo 1966 il treno, quel treno nato 60 anni prima – era il 1° luglio 1906 – smise definitivamente di correre e fischiare. Una ferrovia che venne realizzata in soli tre anni e mezzo di lavori. Un’impresa: 73 viadotti e 20 gallerie, lungo la stretta Valle Brembana, lungo il Brembo e i suoi Orridi.

Sessant’anni di onorato servizio, all’avanguardia per i tempi. Poi il progressivo arrivo del servizio autobus che andò a sostituirlo. Fino a quella fatidica scusa: la galleria del Morla a Ponteranica si è abbassata, il treno non può più passare. Il servizio si fermò, i vagoni bruciati e di quel treno rimase solo il ricordo. E ora il grande rimpianto.

Ora la Val Brembana è assediata dal quel traffico, da quelle auto che allora dovettero obbligatoriamente prendere il posto del nostro trenino. “Ma era un treno vero, non un trenino”, ebbe a precisare una volta in pubblico il compianto sindaco di Mezzoldo, Vincenzo Salvini.

A settembre di quest’anno – 120 anni dopo la partenza del treno – un tram, non un treno vero, arriverà solo alle porte della Valle Brembana, non in Valle Brembana. Quando torneranno finalmente le rotaie a Zogno, a San Pellegrino, a San Giovanni Bianco, e quando una viabilità adeguata?

Si dirà: sono cambiati i tempi, la valle è cambiata, le esigenze diverse. Vero. Ma è anche vero che i nostri avi, a inizio 900, diedero una rapida risposta a una domanda di comunicazione e trasporto dell’epoca, con un trasporto moderno, in soli tre anni e mezzo. E oggi? Quale la risposta della politica? Quando la nuova Paladina-Sedrina? Quando le rotaie in Val Brembana?

Per le generazioni dal 1966 in avanti che quel treno, purtroppo, non l’hanno potuto avere e oggi, al contrario, si trovano in coda sul viadotto di Sedrina o nel caos della rotatoria di Arlecchino ecco un bellissimo FILM ricordo di quello che era il TRENO DELLA VALLE BREMBANA (con tanto di canzone finale a celebrarlo).

“La prima corsa nel 1906 l’ultima nel 1966. Sessanta anni di storia nel solco della bella epoque e dello stile liberty. Una narrazione ricca di testimonianze, foto filmati e musiche che accompagnano lo spettatore in quegli anni, riportandolo a luoghi e tempi meno frenetici e stressanti di quelli odierni. Dimentichiamoci quindi le code in auto e ripercorriamo con la dovuta lentezza quei luoghi che toccano oltre Bergamo, tutti i paesi della Val Brembana da Paladina a Sedrina, Zogno, San Giovanni Bianco, Lenna fino alla antica San Martino oggi Piazza Brembana. Il trenino ha inoltre contribuito lo sviluppo dell’alta valle sia nella componente merceologica come in quella turistica, Foppolo, Carona, Valtorta, Piazzatorre gli devono un grazie. In conclusione risentiamolo fischiare, il rullio lento sulle antiche rotaie ci regalerà ancora un momento di felicità”, scrive l’autore Piero Bellina.

Lunedì 16 marzo 2026

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