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Romano di Lombardia, rapina una 79enne: arrestato dai Carabinieri – VIDEO

Nel pomeriggio del 3 febbraio 2026, a Romano di Lombardia, una donna di 79 anni è stata vittima di una violenta rapina mentre rientrava a casa dopo aver prelevato 200 euro presso la filiale Banco BPM di via Rubini.

Dopo il prelievo e alcuni acquisti in un supermercato della zona, l’anziana è stata seguita per le vie del centro da un giovane che ne osservava gli spostamenti. Intorno alle 14.20, mentre percorreva il passaggio pedonale tra via Indipendenza e via Isonzo per tornare a casa, è stata colpita violentemente alla nuca e scaraventata a terra. L’aggressore le ha quindi sottratto la borsa contenente il denaro appena prelevato, documenti personali, carte di pagamento e telefono cellulare, dandosi subito alla fuga.

La vittima, soccorsa dai Carabinieri, è stata trasportata d’urgenza in ospedale in codice rosso. I medici le hanno diagnosticato un “fracasso facciale” e nelle ore successive le sue condizioni hanno destato preoccupazione per i gravi traumi riportati al volto.

Le indagini avviate nell’immediatezza dai militari hanno consentito di ricostruire la sequenza dei fatti grazie all’analisi delle telecamere di videosorveglianza. Le immagini hanno documentato il pedinamento dall’area bancomat e la fuga del responsabile verso la stazione ferroviaria. L’uomo, parzialmente travisato e con un ombrello aperto per evitare di essere riconosciuto, ha poi raggiunto Treviglio a bordo di un treno regionale, rimanendo per l’intera tratta all’interno del bagno del convoglio.

Arrivato a destinazione, ha utilizzato la carta bancomat sottratta alla vittima presso uno sportello Banco BPM, effettuando tre prelievi per un totale di 1.300 euro.

L’analisi dei fotogrammi, in particolare dei tratti somatici e dell’abbigliamento indossato, ha permesso ai Carabinieri di risalire a G.A., classe 2000, residente a Seriate, già gravato da precedenti specifici per rapina ai danni di persone anziane e sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Determinante si è rivelato il logo presente sul giubbotto indossato dall’uomo, riconducibile a una società calcistica dilettantistica della Bergamasca tra i cui tesserati figurava l’indagato.

Durante la perquisizione domiciliare eseguita l’8 febbraio sono stati rinvenuti gli indumenti immortalati dalle telecamere, l’ombrello e il telefono cellulare appartenente alla vittima.

A seguito dell’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Bergamo, il GIP del Tribunale di Bergamo ha disposto nei confronti dell’indagato la custodia cautelare in carcere per i reati di rapina pluriaggravata con recidiva specifica, reiterata e infraquinquennale, lesioni aggravate e indebito utilizzo della carta bancomat.

Dalle verifiche è inoltre emerso che l’uomo era già stato coinvolto in diversi episodi tra il 2019 e il 2020, tra cui rapine commesse ai danni di donne – in alcuni casi anziane – a Bergamo, Chiuduno e Treviglio, con modalità analoghe: aggressione alle spalle e sottrazione della borsa.

Il comunicato sull’arresto:

Venerdì 6 marzo 2026

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