S. Pellegrino ha presentato il 4 marzo nello stabilimento di Ruspino il programma F.O.N.T.E. – acronimo di Futuro, Origine, Natura, Territori, Ecosistemi – pensato per dare continuità e visione di lungo periodo ai progetti di tutela dell’acque e di valorizzazione del territorio, rafforzando la collaborazione con istituzioni, associazioni, soggetti privati e mettendo a sistema investimenti e iniziative a beneficio delle comunità.
All’incontro, che si è tenuto nella cornice della iconica Flagship Factory di Ruspino (che dovrebbe essere conclusa entro la primavera 2027, per un costo complessivo di 120 milioni di euro), sono intervenuti Amministratore delegato e Presidente di Sanpellegrino, Michel Beneventi, il direttore generale di Sanpellegrino, Ilenia Ruggeri e il direttore dello stabilimento di Ruspino, Stefano Manenti, il sindaco di San Pellegrino Terme, Fausto Galizzi, il sindaco di Zogno, Giuliano Ghisalberti, la sindaca di San Giovanni Bianco, Enrica Bonzi, il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di San Pellegrino Terme, l’architetto Bogumil Filipczuk, il progettista dello Studio PbeB, l’architetto Andrea Trenti, il professore dell’Università degli studi di Firenze, Daniele Penna e l’Amministratore delegato di Uniacque, Pierangelo Bertocchi.
La giornata è stata una preziosa occasione di confronto con istituzioni, mondo scientifico e comunità locali, in cui S. Pellegrino ha rinnovato il proprio impegno per la tutela dell’acqua, la conservazione dell’ambiente e la valorizzazione del territorio. In questo contesto si inserisce anche “Progetto Paradiso”, un intervento di riqualificazione ricettiva e ambientale della storica “area Paradiso” nel comune di San Pellegrino Terme, su una superficie di 6 ettari che comprende un’area boscata e due edifici storici in posizione panoramica, oggi in stato di abbandono.


Il progetto – che prevede un investimento totale di circa 9 milioni di euro – si propone di coniugare la valorizzazione del patrimonio architettonico esistente con la tutela del paesaggio, mantenendo la riconoscibilità degli edifici già presenti e utilizzando materiali naturali, perfettamente integrati con l’ambiente circostante.
L’intervento si caratterizza per una significativa valenza ambientale: la riqualificazione dell’area sarà improntata a criteri di basso impatto, alla tutela della naturalità dei luoghi e alla valorizzazione del verde circostante. I progetto paesaggistico prevede, in particolare, nuove superfici prative, la conservazione e integrazione delle alberature esistenti e la creazione di spazi dedicati alla biodiversità, con l’obiettivo di offrire un’esperienza immersiva nella natura, favorire la presenza di impollinatori e rafforzare il legame tra ospitalità, ambiente e sostenibilità.
L’intera area è data in concessione a Sanpellegrino per 99 anni, al termine dei quali tornerà nella piena disponibilità del Comune di San Pellegrino Terme. La sua riqualificazione avrà ricadute positive per l’intera comunità della Val Brembana in termini di maggiore attrattività turistica e di più ampia fruibilità del territorio.
L’impegno di S. Pellegrino sul territorio comprende anche iniziative per una gestione responsabile e sostenibile della risorsa acqua, come il conseguimento della certificazione Alliance for Water Stewardship (AWS), da parte dello stabilimento di Ruspino fin dal 2020. Questo riconoscimento è basato su uno standard internazionale che attesta il rispetto del bilancio idrico, la condivisione delle conoscenze e la collaborazione con il territorio per preservare la qualità dell’acqua disponibile.

L’attenzione alla preziosa risorsa idrica del territorio si concretizza anche in iniziative come il monitoraggio idrologico, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze, finalizzato allo studio dei movimenti dell’acqua e dei suoi percorsi, per capirne l’equilibrio nel tempo e assicurarne la sostenibilità, anche nel contesto dei cambiamenti climatici.
Un altro importante progetto nato per rispondere alla sfida dei cambiamenti climatici riguarda la realizzazione di un’opera pubblica, l’impianto Nossana, che consentirà un approvvigionamento idrico costante a più di 300.000 abitanti della provincia di Bergamo, anche in occasione di precipitazioni particolarmente abbondanti o di eventi atmosferici eccezionali, assicurando la continuità del servizio. Una volta completato, l’impianto sarà donato da Sanpellegrino a Uniacque, società che gestisce il servizio idrico integrato della provincia di Bergamo, e sarà utilizzato a beneficio della collettività.
“Il programma F.O.N.T.E. rappresenta un ulteriore passo avanti nel nostro impegno a restituire valore alle comunità dove siamo presenti, con rispetto e consapevolezza, creando alleanze durature fra istituzioni, associazioni e realtà locali. Il nostro obiettivo è di mettere a sistema i progetti e le esperienze avviate in questi anni e creare un modello virtuoso di riferimento per la tutela dell’acqua e di valorizzazione del territorio”. – ha dichiarato Ilenia Ruggeri, Direttore Generale di Sanpellegrino – “In questa direzione vanno i progetti come la riqualificazione dell’Area Paradiso, un intervento che porta valore al territorio promuovendone l’attrattività turistica, salvaguardandone al contempo il patrimonio storico, paesaggistico e ambientale. Alla gestione responsabile e sostenibile della risorsa acqua mirano invece il monitoraggio idrologico del bacino imbrifero e il progetto relativo all’impianto Nossana. Due modi complementari di rispondere alle sfide che ci attendono sul fronte dei cambiamenti climatici: da un lato lo studio scientifico per la pianificazione e la gestione future, dall’altro la realizzazione di un’infrastruttura in grado di garantire approvvigionamento idrico costante a oltre 300mila cittadini della bergamasca”.

“‘I Progetto Paradiso nasce da un legame profondo con questo territorio e dalla volontà di prendercene cura in modo responsabile. – ha dichiarato Stefano Manenti, direttore dello stabilimento di Ruspino –. Recuperiamo due edifici storici oggi in stato di abbandono restituendo alla comunità un luogo immerso nella natura e affacciato sulla Val Brembana, mantenendone la riconoscibilità e integrando i nuovi elementi in armonia con l’ambiente circostante. È un investimento importante, interamente a carico dell’azienda, ma a beneficio della comunità, che guarda al lungo periodo e punta a rafforzare l’attrattività del territorio nel rispetto della sua identità”.
Mercoledì 4 marzo 2026










