Buone notizie per i Comuni, anche della Valle Brembana, che hanno sul proprio territorio centrali idroelettriche. Centrali che, quindi, sfruttano l’acqua del territorio. E in Valle Brembana sono tante, a partire da quelle storiche più in quota, Carona e Branzi.
Nei giorni scorsi sono state pubblicate le sentenze della Cassazione che sono intervenute sulla legittimità del canone “binomio” delle grandi derivazioni idroelettriche (canone articolato nella componente fissa e nella componente variabile) e sulla cessione gratuita di energia alle regioni, nei confronti di alcuni concessionari idroelettrici che avevano omesso di versare gli importi richiesti e avevano ricorso contro i provvedimenti adottati dalla Regione Lombardia.
Le sentenze affermano che le disposizioni che introducono il canone “binomio” e l’obbligo di cessione gratuita di energia si applicano a tutte le concessioni di grande derivazione ad uso idroelettrico, indipendentemente dal loro stato (siano esse già scadute, in corso di validità o di futura assegnazione).
La somma totale destinata ai territori di canoni più energia gratuita è di circa 205 milioni di euro. A darne notizia è l’assessore di Regione Lombardia, Massimo Sertori.
La legge regionale prevede il trasferimento della maggior parte dei canoni ai territori sui quali insistono le centrali idroelettriche, così come l’energia gratuita è prevalentemente destinata ai territori interessati.
“In provincia di Bergamo – dichiara l’assessore Massimo Sertori – arriveranno 13,7 milioni di euro di canoni arretrati e 10,4 milioni di euro di energia gratuita”.
“Dopo anni di battaglie legali – continua Sertori – le sentenze delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno dato ragione in via definitiva a Regione Lombardia, pertanto, a breve, gli operatori idroelettrici dovranno corrispondere le somme accumulate e non versate, e verrà regolarizzato il conferimento delle risorse ai territori”.
Venerdì 27 febbraio 2026










