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Decreto “Ristori”

Il testo ufficiale del “Decreto Ristori” è stato approvato questo pomeriggio dal Consiglio dei Ministri.

Prevede rimborsi dal 100% al 400% fino a 150.000 euro per molte attività, credito di imposta per gli affitti, eliminazione della rata IMU, altre settimane di cassa integrazione e molto altro.

Imminente la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Si passa da contributi a fondo perduto per ristoranti, alberghi, palestre, piscine, sale giochi, cinema, stadi, discoteche, bar e gelaterie fino ad arrivare all’eliminazione della rata IMU, credito di imposta per gli affitti, il rifinanziamento della cassa integrazione, bonus una tantum e reddito di emergenza.

Il Consiglio dei Ministri, da poco conclusosi, ha definito nel dettaglio le prossime e urgenti misure di sostegno economico per le categorie colpite dal DPCM del 25 ottobre che, tra l’altro, ha imposto la chiusura dei locali alle ore 18:00 con gravi danni per l’intera filiera della ristorazione.

Il testo del decreto è composto da 32 articoli e prevede anche la nascita di un finanziamento di 30 milioni di euro da dedicare all’esecuzione di tamponi antigenici rapidi presso i medici di base.

Si fa largo anche il congelamento dei pignoramenti immobiliari fino al 31 dicembre 2020 e la creazione di un servizio nazionale per il tracciamento dei contatti dei positivi al tampone per coronavirus.

Il Ministro Gualtieri, nel presentare le linee guida del decreto “Ristori”, ha parlato anche di un’indennità di 1.000 euro da erogare alle categorie più in difficoltà, che potrebbero comprendere:

  • stagionali del turismo;
  • stagionali dello spettacolo;
  • operatori dei centri sportivi;
  • per i lavoratori occasionali e intermittenti
  • venditori a domicilio

Il bonus andrebbe a colmare perdite di guadagno di categorie inserite nelle chiusure e limitazioni del nuovo DPCM.