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Putin malato di Parkinson?

Le voci secondo le quali Vladimir Putin non stia attraversando un buon momento per quanto riguarda le condizioni di salute si stanno ripetendo con sempre maggiore frequenza. Tanto che di recente il periodico inglese The Sun ha scritto: «Nel 2021 passerà la mano».

Chi si dichiara certo di tale evenienza è Valery Solovei, dissidente e fondatore del movimento politico di opposizione Peremen, ex professore della prestigiosa università di affari internazionali MGIMO di Mosca, dove dirigeva il dipartimento per le relazioni pubbliche, politologo solitamente ben informato da fonti interne allo stesso Cremlino.

Solovei, dall’emittente Eco di Mosca, ha detto senza mezzi termini: «Putin ha intenzione di rendere pubblici i suoi piani per la transizione a gennaio». «L’inizio di questo processo – ha continuato – era previsto ad agosto e la strategia implicava l’unione con la Bielorussia. Ma le proteste di piazza hanno vanificato il programma».

A detta di Solovei la successione, evento più volte evocato, dovrebbe essere affrettata considerando lo stato di salute sempre più precario del Presidente Putin.

A questa conclusione sarebbe arrivato il britannico The Sun dopo aver analizzato numerose sequenze filmate che, mostrando i movimenti “nervosi” del Presidente a mani e gambe, avrebbe suggerito trattarsi di Morbo di Parkinson.

Secondo altre ipotesi (o speranze) Putin sarebbe stato aggredito dal cancro che si suppone già in metastasi. Teorie mai comprovate, diffuse dai suoi numerosi nemici e forse alimentate dalle abitudini «curiose» dell’ultimo Putin: nei suoi viaggi all’estero non pernotta mai in loco, porta con sé una bottiglia termica dalla quale beve (i soliti tabloid britannici insinuano che contenga un cocktail di antidolorifici) ed infine, come si converrebbe a un immunodepresso, pretende un isolamento quasi totale dall’inizio della pandemia.

L’imponente apparato di sicurezza, come ovvio, garantisce al Presidente della Russia, che ha 68 anni, tutta la protezione necessaria, ma a dare sostegno in qualche modo ai sospetti di Solovei figurano le ultime mosse dello “zar”, che ha presentato un disegno di legge per trasformare in senatori a vita gli ex presidenti e sostanzialmente estendere anche ad essi l’immunità totale.

Il Cremlino, dal canto suo, ha smentito tutto e ha definito «un’assurdità» quanto riportato dalla stampa britannica. Putin, ha affermato il portavoce Dmitry Peskov, è in «perfetta salute» e non pensa «assolutamente» alle dimissioni.

Non sempre i “raffreddori” nella nomenklatura russa guariscono in fretta, ma quasi mai le speranze dei nemici di Putin che lo vorrebbero scomparso si traducono in realtà.