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Pare quasi che la montagna voglia stritolare l'incauto viadante che ha osato infiltrarsi nei suoi visceri. Ma e' questione di un attimo perche' l'orrenda visione -- che avrebbe potuto ispirare Dore' l'illustrazione del divino poema Dantesco e' immediatamente resa piu' accettabile da una presenza rassicurante: una Madonnina la "madunina di STECC" come viene chiamata quassu', che veglia sui viaggiatori invitandoli a proseguire nel viaggio verso l'alta Valle, verso paesaggi piu' ampi e meno aspri. Ed infatti ben presto l'orrido si apre, lasciando intravedere panorami piu' sereni. Forse per far dimenticare il primo duro impatto, la montagna fa' un regalo al visitatore di questa Valle: dona acqua, una generosa limpida linfa, l'acqua minerale di Bracca che sgorga dalla viva roccia e che si puo' gustare  riportandone benefici effetti -- nel piccolo chiosco che sorge tra la strada e il torrente. Poi mano a mano che si sale, il panorama si fa' sempre piu' vasto e chiaro e sereno. Al ponte Merlo nasce la strada che sale all'ombrosa Cornalta che fronteggia la solatia Bracca ed il ridente Pagliaro, dove si possono ammirare i preziosi antichi affreschi della chiesa Parrocchiale. Da Algua - che si incontra poco oltre - si possono raggiungere Ambriola, Sanbusita e Rigosa (e da qui Selvino) e Ascensione, Costa Serina e Trafficanti addossati ad un dolce pendio da cui e' possibile occhieggiare fin giu' verso la bassa Val Brembana. Poi la strada compie un'altra brusca impennata che porta dritto dritto alla conca di Serina, cui fanno corona Frerola, Cornalba, Valpiana, Lepreno, Bagnella e altrettante damigelle della "signora" del turismo di questa verde Valle Serina: non e' stato ancora possibile conoscere l'etimo esatto del nome di questo ridente paeseche reca nel suo stemma una sirena. Serina: un paese carico di storia e di arte (la sua chiesa e' una pinacoteca che offre al visitatore un saggio quantomai succoso dell'arte pittorica Brembana), un paese che vive di attivita' tradizionale, quali la zootecnica su cui a saputo innestare - dando vita ad un felice connubbio - un'attivita' tutta nuova e il turismo che a fatto rifiorire a nuova vita il capoluogo della Valle Serina: che offre al visitatore la gioia della visione di superbu, antichi e nobili edifici e di fontane che vorrebbero essere terrificanti coi loro mostri, ma che ridono per l'acqua chioccolante che sgorga da quelle bocche, Serina: patria dei Valle, dei Tiraboschi dei Carrara che arricchiscono questa terra di nobilta', cultura, di storia tante' che quassu' si dice "pazienza" dei Valle, superbia dei Carrara, nobilta' dei Tiraboschi. E se poi il visitatore entra nella chiesa parrocchiale, puo' avere un saggio quanto mai sostanzioso della produzione artistica dell'arte Brembana: lo accolgono infatti splendide tele del Ceresa, dei Palma, dei Previtali, del Santacroce, del Ronzilli, dell'Orelli, oltre a sculture del Fantoni, dei Caniana etc. . Ma la Valle non finisce qui, va oltre, precisamente a Oltre il Colle che contende validamente a Serina il primato del turismo vallare.