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Leggende Brembane (clicca qui)

I testi raccolti nel presente volume sono solo un campionario, abbastanza significativo, della miriade di storie e leggende caratteristiche del territorio bergamasco. Non c’è paese che non possieda nella sua memoria collettiva un vasto patrimonio di racconti fioriti intorno a personaggi e temi tipici della cultura popolare contadina: sono storie e leggende che rischiano ormai di essere considerate una prerogativa del passato, di quando i nostri nonni trascorrevano le serate a “far veglia” nelle stalle, raccontando ai nipotini le più strabilianti avventure di fantasmi, diavoli, folletti, streghe e di tutti quegli altri strani personaggi che popolano le pagine di questo libro. Ai nostri giorni ci pensano il cinema e la televisione a riempire le serate di racconti che vorrebbero essere avvincenti e intriganti, ma, quanto a fantasia, le storie di una volta, semplici e un po’ ingenue, non hanno molto da invidiare a quelle prodotte in serie, a ritmi industriali, dalle schiere di soggettisti contemporanei. Ecco allora l’esigenza, di conservare e valorizzare il cospicuo patrimonio novellistico che ha caratterizzato la storia della valle, facendolo conoscere anche alle generazioni più giovani. Raccogliere queste storie non è stato agevole, soprattutto per la difficoltà di reperire informatori diretti. Accanto alle fonti di prima mano e al bagaglio di conoscenze proprie degli autori, si è fatto quindi riferimento a pubblicazioni esistenti, ed in particolare a quelle curate da Bepi Belotti e da Carlo Traini. A quest’ultimo va il merito di aver raccolto, già nel periodo tra le due guerre, un repertorio fondamentale del quale diversamente si sarebbero perse le tracce ed al quale hanno fatto poi riferimento quasi tutti gli autori di storie locali o di pubblicazioni settoriali, edite nella seconda metà del Novecento. Gli schemi così attinti sono stati qui elaborati secondo la libera interpretazione degli autori che tuttavia non si sono mai discostati in maniera eccessiva dalla struttura essenziale. In qualche caso si è preferito trascrivere le storie integralmente, in forma dialettale (nella versione mediobrembana), nell’intento di valorizzarne l’immediatezza e conservare una struttura linguistica che è in fase di veloce trasformazione. Trattandosi di una ricerca rivolta soprattutto ai giovani, e comunque a ogni categoria di lettori, non è parso opportuno inoltrarsi nel complicato campo delle interpretazioni antropologiche e delle comparazioni testuali tra la grande favolistica e gli esempi locali e nemmeno nell’esame delle strutture interne ai racconti. Semplicemente, si è voluto riproporre, in forma il più possibile vicina all’originale, quelle storie che popolavano le serate di generazioni di ragazzi, il cui unico passatempo e insieme l’occasione di apprendere la saggezza dei grandi, consisteva nello stare ad ascoltare in silenzio, dalla voce dei nonni, racconti fantastici e un po’ ripetitivi, ma sempre straordinari e avvincenti. Chiude il volume una storia contemporanea: L’autostoppista fantasma, una sorta di leggenda metropolitana che circola da tempo tra i giovani della Valle Brembana dove pure si assiste con sorpresa al riproporsi di questi temi cari alle generazioni passate.

L'uomo e i morti - Il folletto della Val Taleggio - Il serpente e la boccia - Il castello e la Regina - La Pitocca di Olda - La Maga dei bambini - La cassa da morto - La matrignia di Spino - Il drago di Santa Brigida - Il morto che tirava le gambe - La strega nel fenile - La casa degli spiriti - Il prete di Poscante - Leggenda Monte Avaro - Leggenda Laghi Gemelli - Ol Gioanì sénsa pura - La dòna del zöch - La leggenda della Val d'Inferno - Cani parlanti - Ol Rossàl - L'uomo dai sette cappelli - Gatti permalosi e gatte cornie - Mandriano spergiuro - La caccia selvatica o cacciamorta - Dannati impenitenti e anime confinate - Lupi famelici - Una messa sacrilega in Val Vedra - Il carbonaio impazzito - I fuochi di Sant'Antonio - L'homo salvadego e la cavra sbrègiola - La càvra del Zambèl - Il lupo di Stabello - La baita della capra - Strane orme bovine - Streghe bollite in pentola - Zia del carrettiere