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  • Rifugio Fratelli Longo - Il rifugio inizialmente è stato dedicato ai fratelli CALVI poi ai fratelli LONGO, costruito dal CAI di Bergamo nel 1923, il Fratelli Longo rifugio venne intitolato alla memoria dei Fratelli Longo. Causa la guerra, il piccolo fabbricato subì un graduale degrado che convinse la sezione a costruirne uno nuovo, collocato nelle immediate vicinanze del Lago Rotondo.

    Accesso: da Carona percorrere la carrozzabile che prosegue in direzione del rifugio Longo e del bacino di Fregabolgia. Dopo circa 6 km la carrozzabile si biforca, a sinistra si va al rifugio Longo, a destra si punta verso la diga di Fregabolgia. Qui in località Lago del Prato 1650 m, conviene lasciare l'auto per proseguire a piedi sulla stretta strada che va verso sinsitra e che in pochi minuti porta al rifugio. Incontriamo l'indicazione del km. 1. Superiamo un tratto protetto a valle con delle funi di acciaio. Al km 1.1 e già in vista delle case di Pagliari, si stacca sulla destra il sentiero estivo n. 247 per il rifugio Calvi e un segnavia indica in 3 ore il tempo di percorrenza. Proseguendo lungo la strada superiamo una fontana e le case del borgo (m. 1313); qui finisce il tratto asfaltato. Sul fondovalle alla nostra destra scorre il Brembo. La salita è leggera. Ora un tratto cementato protetto a valle da un guardrail poi nuovamente su fondo sterrato.

    Incontriamo l'indicazione del km. 2 nei pressi di una baita diroccata. Poco oltre (m. 1420) c'è la splendida cascata che scende dalla Val Sambuzza la cui acqua, dopo averci rinfrescato con qualche spruzzo, attraversa la strada passando sotto un ponte. La strada diviene nuovamente con il fondo in cemento. Un cartello segnala una serie di tornanti. Un sentierino sale a sinistra verso una baita. Anche la strada, dopo due tornanti arriva alla baita (cartello sull'edificio: baita Birone m. 1475). A sinistra c'è una fontana e l'inizio del sentiero n. 209 che conduce al lago Val Sambuzza (ore 1.15), Val Carisole (ore 2.15), Passo Publino (ore 2.30), Pizzo Zerna (ore 3). Superiamo un'altra baita poi la strada ridiventa sterrata. Pochi passi in piano e riprendiamo a salire. Troviamo un segnavia a bandierina che ci ricorda che siamo sul percorso n. 210. Superiamo in rapida successione tre ruscelli che scendono dalla montagna e, intubati, passano sotto la strada.

    Incontriamo l'indicazione del km. 3. Ora procediamo al fresco tra i pini e superiamo una cascatella (m. 1590). Più avanti incontriamo un altro piccolo ruscello che scende dalla montagna protetto da un muretto e poi attraversa la strada passando sotto la stessa. Il percorso si fa leggermente più ripido. Presso una curva troviamo un sentiero che sale a sinistra; i segnavia indicano il rifugio Longo (a ore 1.20 sent. 224) e il Baitone del Cai Sesto; mentre continuando lungo la strada viene indicato il rifugio Longo a ore 1.30 e il rifugio Calvi a ore 2.30. Possiamo scegliere se prendere questo sentiero o proseguire con la sterrata. Continuiamo in piano. Ignoriamo un sentiero sulla destra (segnavia: sentiero Orobie a ore 0.30, lago dei Frati a ore 1, passo Aviasco a ore 2.30). Incontriamo l'indicazione del km. 4. Riprendiamo a salire seppure in modo lieve. Presso una curva, dopo un ponte, troviamo un altro sentiero che sale verso il Baitone del Cai di Sesto. Procediamo in piano lungo la strada fino ad arrivare al bivio in località lago del Prato (m. 1678). I segnavia indicano che la stradina sulla sinistra conduce: al rifugio Longo in ore 1 (sent. 224), al passo Venina in ore 2 (sent. 254), al passo Cigola in ore 3 (sent. 253) e a Foppolo in ore 5 (sent. 208); mentre proseguendo diritto si troverà il rifugio Calvi a ore 1.30. Sulla destra c'è il laghetto ma ancora non si vede. Prendiamo la stradina sulla sinistra che procede in lieve salita. Il fondo inizialmente è in cemento ma solo per un breve tratto poi ritorna sterrato. Superiamo due tavoloni e relative panche poi il percorso si divide; il rifugio Longo è segnalato a sinistra. In alto si vede una cascata. Percorriamo alcuni tornanti in lieve pendenza e arriviamo al punto in cui il sentiero si riunisce alla sterrata.

  • Trekking al Pizzo Aga - Fino al Rifugio Fratelli Longo (2.026 m). Da qui guadagnare verso sinistra su ripido pendio un centocinquanta metri di quota finche', giunti sotto le pendici del Pizzo di Cigola, si continua piu' facilmente lungo un sentiero che gradatamente porta al Passo di Cigola (2.486 m). Poco prima di giungere al Passo si imbocca sulla destra il largo ed ampio canalone, quasi sempre coperto dalle nevi che, con salita regolare e con qualche saltino di roccia, conduce sulla cresta terminale . Un passaggio su di una placca rocciosa richiude un poco di attenzione e infine si raggiunge il Monte Aga.

  • Cerca Rifugio Longo: la ricerca di Rifugio, Longo ha fornito i seguenti risultati (su 295 documenti indicizzati). Motore di Ricerca Valbrembanaweb.

  • Escursione al Monte Aga . Ci alziamo di buon ora, la nostra meta quest’oggi è il Monte Aga in alta Val Brembana. Prepariamo zaini e scarponi, attendiamo l’amico Giacomo che arriva da San Pellegrino e poi partiamo. “Ci presentiamo, io Maria, il marito Raffaele, e l’amico Giacomo”. Arrivati alla Carona, lasciamo la macchina e prendiamo il sentiero, cioè l’autostrada, verso il Rifugio Longo. Dopo un breve tragitto raggiungiamo una frazione: Pagliari, molto caratteristica e suggestiva, con quelle pietre scure conservata nel tempo, alcune abitazioni sono state ristrutturate, le altre conservano ancora gli acciacchi degli anni passati sotto copiose nevicate. Ma quelle pietre scure danno risalto al verde che le circonda, ai piedi un piccolo torrente scende, le sue acque limpide corrono veloci sui sassi quasi accarezzandoli.

  • Comune di Carona - Carona è posta in Alta Val Brembana a quota 1110 m s.l.m. a 52 km da Bergamo e 100 da Milano ed ha origini etrusche. Questa indicazione oltre che dalla storia di Bergamo e dei Bergamaschi dell'On. Bortolo Belotti, è suffragata da recenti ritrovamenti risalenti a detta epoca, effettuati nell'anno 1983 dal maestro Ghisolfi di Cremona con i figli Michele e Damiano, sulla strada dei Laghi Gemelli e località Fopa di Carona e altresì confermati nel loro notevole interesse dal Dott. Ausilio Ponti Direttore del Museo Didattico d'Arte e Vita Preistorica di Capo di Ponte (Brescia).

  • Sentiero delle Orobie: 5^ Tappa: Foppolo (1650 m) - Rifugio Fratelli Longo (2026m): - Dall'ampio parcheggio di Foppolo si segue la carrozzabile asfaltata fino nei pressi della partenza dell'impianto di risalita del k2 (1677 m), dove ha inizio il comodo sterrato che, per pascoli, sale fino al pianoro IV Baita (1820 m) e dirigersi verso destra al Passo della Croce (m 1953).

  • Sentiero delle Orobie: 6^ Tappa: Rifugio F.lli Longo - Rifugio F.lli Calvi (2020 m): - Lasciato il Rifugio F.lli Longo (2026 m), ci si incammina lungo lo sterrato ed in poco tempo si risale lo sbarramento artificiale della diga del Diavolo (2143 m). Nell'attraversare la diga non si puo' fare a meno di soffermarsi ed osservare l'imponente mole del Monte Aga, con le sue scure pareti che scendono fino a lambire le acque del lago.

  • Fotografie Carona - Rif. Longo: Fotografie Carona alta valle brembana - Comune di Carona. ... Le fotografie di Carona sono in risoluzione 800x600 e liberamente prelevabili.



  • Sentiero delle Orobie Occidentali e Orientali - Le mulattiere e i sentieri di Montagna, alcuni dei quali sono stati riportati alla loro originaria funzionalita'sono all'incirca gli stessi che per secoli hanno visto il passaggio consueto degli uomini della Valle, per i quali la salita ai monti non era certo occasione di svago e di pratica sportiva, ma una primaria necessita' di sostentamento.

    Rifugi delle Orobie Occidentali - La zona delle Alpi e Prealpi Orobie Occidentali Bergamasche è particolarmente ricca di rifugi e bivacchi. Consigliabile pernottare dal form che trovere nell'informativa del singolo Rifugio. Illustreremo le caratteristiche, prezzi, aperture, chiusure e come arrivarci..... Quasi tutti i Rifugi sono accessibili da un itinerario trekking chiamato Sentiero delle Orobie (n°101), altri accessibili anche in auto (vedi Cà San Marco e Madonna della Neve).

    Il Parco delle Orobie Bergamasche - Il Parco Regionale delle Orobie Bergamasche interessa numerosi comuni dell'area prealpina Bergamasca: Ardesio, Averara, Azzone, Branzi, Camerata Cornello, Carona, Cassiglio, Castione della Presolana, Colere, Cusio, Dossena, Fino del Monte, Foppolo, Gandellino, Gorno, Isola di Fondra, Lenna, Mezzoldo, Moio dè Calvi, Olmo al Brembo, Oltre il Colle, Oltressenda Alta, Oneta, Ornica, Parre, Piazza Brembana, Piazzatorre, Piazzolo, Premolo, Roncobello, Rovetta, San Giovanni Bianco, Santa Brigida, Schilpario, Serina, Taleggio, Valbondione, Valgoglio, Valleve, Valnegra, Valtorta, Vedeseta, Vilminore di Scalve.