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  • Rifugio Lecco - Aperto tutto l'anno. Proprieta' C.A.I. Lecco, 40 posti letto, servizi igienici, luce elettrica, bar ristorante. Raggiungibile dalla stazione superiore dell'ovovia, che collega Barzio ai Piani di Bobbio, oppure da Valtorta. Tra i diversi rifugi sparsi sull'immensa distesa dei Piani di Bobbio, ai piedi dello Zuccone Campelli in localitÓ Vallone dei Camosci si erge maestoso il rifugio 'Lecco". Dalla sommitÓ del colle sembra dominare tutta la piana sottostante. E' proprietÓ della sezione lecchese dei C. A. I. (Club Alpino italiano) e porta il nome della nostra cittÓ fin dal 1910, anno in cui venne costruito. Fu eretto per volontÓ del sodalizio cui appartiene, allo scopo di favorire la salita degli appassionati di montagna allo Zuccone Campelli. La localitÓ infatti, un tempo era frequentatissima dagli alpinisti, che per˛ non trovavano nella zona alcun riparo per il pernottamento. Con la realizzazione della "Lecco' molti rocciatori ed escursionisti poterono cosý trovare un comodo e confortevole riparo per la notte. Come molti altri rifugi, anche questo fu distrutto durante la lotta partigiana nel 1944 e ricostruito nei 1967 come ci appare attualmente. E' stato dedicato alla cittÓ di Lecco, per ricordare a tutti la sua fama di una delle capitali dell'alpinismo. Lĺ edificio, ricostruito nel 1965/66 in muratura, si sviluppa su due piani. Al piano terra si trovano ristorante, servizio, cucina, bar e spazio per la colazione al sacco capace di accogliere 50/60 persone sedute. Al primo piano, invece, si trovano 25 posti letto. Su entrambi i piani sono stati posti i servizi igienici con doccia.

  • Sentiero delle Orobie: Cassiglio -> Rifugio Lecco - Tappa: Cassiglio (m 602) - Rifugio Lecco - Piani di Bobbio ... Sentiero delle Orobie - da Cassiglio al Rifugio Lecco sui Piani di Bobbio...


  • Cerca Rifugio Lecco: la ricerca di Rifugio, Lecco ha fornito i seguenti risultati (su 1203 documenti indicizzati). Motore di Ricerca Valbrembanaweb.

  • Comune di Valtorta - Itinerario al Rifugio Lecco - Itinerario Valtorta -> -> Piani di Bobbio -> Rifugio Lecco....



  • Rifugi delle Orobie Occidentali - La zona delle Alpi e Prealpi Orobie Occidentali Bergamasche Ŕ particolarmente ricca di rifugi e bivacchi. Consigliabile pernottare dal form che trovere nell'informativa del singolo Rifugio. Illustreremo le caratteristiche, prezzi, aperture, chiusure e come arrivarci..... Quasi tutti i Rifugi sono accessibili da un itinerario trekking chiamato Sentiero delle Orobie (n░101), altri accessibili anche in auto (vedi CÓ San Marco e Madonna della Neve).

    Sentiero delle Orobie Occidentali e Orientali - Le mulattiere e i sentieri di Montagna, alcuni dei quali sono stati riportati alla loro originaria funzionalita'sono all'incirca gli stessi che per secoli hanno visto il passaggio consueto degli uomini della Valle, per i quali la salita ai monti non era certo occasione di svago e di pratica sportiva, ma una primaria necessita' di sostentamento.

    Trekking sullo Zuccone Campelli - Da Valtorta (935 m), nella valle del Torrente Stabina si continua lungo la strada carrozzabile che conduce ai Piani di Ceresola con baite, poi prosegue con curve e tornanti fino a toccare i Piani di Bobbio, a poche decine di metri dal Rifugio Sora (1.662 m - privato ) . Si prosegue in direzione est sui piani erbosi, poi si tocca il Rifugio Lecco (1.779 m ) del C.A.I. di Lecco, 30 posti letto (per informazioni rivolgersi al C.A.I. di Lecco, Tel. 0341/363588), posto su un cocuzzolo e ci si inoltra nel Vallone dei Camosci.

    Sciare a Valtorta Piani di Bobbio - La stazione sciistica propriamente detta sta' sulle pendici della montagna che degrada dai Piani di Bobbio a loro volta attrezzatissima stazione sciistica ricca di impianti e di strutture alberghiere, ai quali si accede con funivia da Barzio in Valsassina. I nuovi impianti di Valtorta sono di servizio ai pendii che sovrastano la conca di Valtorta Ceresola e sono collegati con gli impianti di Piani di Bobbio, per cui questa stazione e' la prima a carattere intervallare che si sia stata realizzata nella nostra provincia. In particolare godono di un ottimo ed abbondante innevamento le nuove piste tracciate sui pendii dei Piani di Ceresola, dove la neve resiste a lungo e sempre in condizioni ideali.

    Fotografie di Valtorta - Le fotografie di Valtorta sono in risoluzione 800x600 e liberamente prelevabili. Se vengono utilizzate per altri Siti Internet oppure su Giornali e Riviste.

    Il Parco delle Orobie Bergamasche - Il sostegno delle attivitÓ agricole e forestali, la valorizzazione dei prodotti tipici locali, il turismo compatibile con la tutela del territorio saranno pertanto i problemi principali che gli amministratori del Parco delle Orobie Bergamasche dovranno affrontare per coniugare l'obbiettivo della difesa dell'ambiente e delle trdizioni culturali locali con quello dello sviluppo economico delle popolazioni. Serve soprattutto il collegamento con la scuola, una piu' sensibile attenzione ai problemi ambientali, la ricostituzione di tipologie naturalistiche, la collaborazione con gli Enti e con le categorie. Il Parco delle Orobie Bergamasche deve essere inteso come luogo di ricerca, di valorizzazione delle culture locali, delle tradizioni, dei materiali, dell'ambiente, del paesaggio, dei beni culturali, dei monumenti, dei reperti archeologici, ad esempio quelli della Val Parina in Comune di Dossena. Dobbiamo considerare il Parco delle Orobie Bergamasche come laboratorio di cultura ambientali, di civiltÓ, un patrimonio di storia da valorizzare, da trasmettere alle generazioni future. E' necessaria la fruizione corretta e rispettosa dell'ambiente, la qualitÓ dello sviluppo, l'interazione delle diverse culture, l'interesse vivo per valorizzare le esperienze. E' necessario un rilancio coraggioso dei nostri luoghi e della nostra gente, che devo riprendere possesso delle sue forti caratteristiche e della sua forte identitÓ. Dobbiamo credere nel Parco delle Orobie come motore di sviluppo. Una struttura che deve creare benessere ai giovani, ai nostri figli che devono trovare lavoro e certezze, coraggio e fiducia nella nostra terra.