Il Parco delle Orobie Bergamasche venne istituito nel 1989. Con una superficie di circa 63.000 ettari il parco include la parte bergamasca delle catena delle Orobie, le cui vette variano tra i 2000 m e i 3000 m di altitudine. Caratterizzato da valli che incidono profondamente il territorio e che alimentano le acque dei maggiori fiumi bergamaschi, quest'area protetta viene definita "parco montano forestale". Il patrimonio boschivo è uno degli elementi di maggiore importanza del parco grazie alla sua vastità e al suo peso naturalistico. In base ai differenti livelli di quota il parco offre una vasta varietà di biomi vegetali: alle quote tra 800 e 1400 m predominano il faggete, in consorzio con carpino nero,frassino, betulla e abeti oltre i 1300 metri sono presenti soprattutto i boschi di conifere con il peccio, l'abete bianco, il larice, il pino silvestre e il pino cembro.Il peccio, ossia l'abete rosso è , i lariceti, praterie e pascoli di alta quota, zone rupicole e nivali. Documenti del 1788 affermano che in passato questO parco era abitata da una variatà di speci animali, quasi ormai estinti come upi, orsi, gatti selvaggi, aquile e avvoltoi. Nonostante i grandi cambiamenti che hanno interessato la nostra società dalla seconda metà del XX secolo, molto si è salvato di quest'insolito e meraviglioso mondo che si estende a pochi passi dalla città di Bergamo.
Il territorio del Parco viene suddiviso in due nette aree geografiche, la parte settentrionale e la parte meridionale, che hanno aspetti assai differenti. La prima, chiamata il crinale orobico, che ha tendenza da ovest verso est, fa da confine con la Valtellina e il Parco delle Orobie Valtellinesi e presenta rocce scure e sedimentarie continentali o cristalline. La vetta più alta è il Pizzo Coca di 3050m, seguito dal Pizzo Redorta 3038m e dalla Punta di Scais. Considerevoli sono anche le vette del Pizzo dei Tre Signori, il Pizzo del Diavolo di Tenda e il Monte Gleno, su cui si trovano gli ultimi ghiacciai sopravvissuti. La parte meridionale invece è composta da gruppi montuosi isolati, che configurano le prealpi Orobie, formati da rocce chiare, soprattutto dolomitiche e calcaree di estrazione marina. Le vette maggiori sono l’Araralta, il Cancervo, l’Arera, la Presolana, il Ferrante, l’Alben. |