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Dominio Veneto, Napoleonico,
Austriaco. Spesso la bergamasca risenti' delle conseguenze delle guerre
che si disputarono nel XV secolo, poiche' per la sua particolare posizione
fu ambita da molti e per questo subi' diverse conquiste che causarono notevoli
perdite umane ed economiche. Quando' passo' definitivamente sotto il dominio
della Repubblica Veneta, questa ebbe il merito di rendersi conto della
particolare situazione in cui gravava la bergamasca e la tratto' un po'
meglio degli altri suoi domini: richiese sacrifici ogni qualvolta ce ne
fu bisogno, ma concesse anche molte esenzioni, grazie e privilegi.
Il Porto e la Dogana di Clanezzo
Dall'aspetto geografico
del paese si puo' ben dedurre che non ci sono centri abitati molto estesi
e che di conseguenza anche la popolazione e' sempre stata limitata: nel
1862 era di 639 abitanti, nel 1901 di 837 e cinquanta anni dopo, nel 1951,
di 1225, 915 residenti a Ubiale e 310 a Clanezzo. Al censimento del 1991
vivevano nel comune 1189 persone. In passato la maggior parte della popolazione
viveva dedita all'agricoltura. Solo negli ultimi secoli, intorno all'escavazione
di quarzo, marna e calcare, sono sorte attivita' industriali che hanno
creato diversi posti di lavoro. Esse non hanno diminuito il flusso migratorio,
che ha spinto molte persone, specialmente nel periodo tra le due guerre
e gli anni cinquanta-sessanta a cercare lavoro fuori dai confini brembani.
Le mete piu' raggiunte sono state Svizzera e Francia, dove era richiesta
molta manovalanza, ma non sono mancate persone che si sono recate in Belgio,
in Africa e in America. Dal punto di vista religioso il comune e' suddiviso
in due parrocchie: S. Bartolomeo Apostolo in Ubiale e San Gottardo in Clanezzo.
Le feste patronali si celebrano il 24 Agosto e il 4 Maggio.Gli abitanti
di Ubiale sono definiti nei dintorni con il soprannome di "Maia fic" -
"Mangia fichi" e gli abitanti di Clanezzo con quello di "Bicioi". |
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Alberghi,
Hotel, Ristoranti Pizzerie, appartamenti, negozi, prodotti Tipici a Ubiale
e Clanezzo.
Hotel,
Ristorante Castello di Clanezzo -
Hotel Ristorante Castello di Clanezzo, sala banchetti, piscina coperta,
Sala Meeting, grande parco.
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Fotografie
di Ubiale e Clanezzo
Le valli bergamasche furono
colonizzate dai Romani tra il 16 ed il 15 a.C., probabilmente per porre
fine alle continue scorrerie dei valligiani, che scendevano in pianura
per saccheggiare i villaggi e la citta'. Dei cinquecento anni di dominio
romano, che seguirono la colonizzazione, rimangono poche tracce in Valle
Brembana. Presso il Museo della Valle e' conservato un vaso romano ritrovato
in una tomba, a Zogno, in localita' "Quadrèl", e anche ad Ubiale
sono stato trovato resti risalenti a questo periodo. Lungo le rive del
Brembo sono venute alla luce delle monete del basso Impero e in localita'
Castello alcuni rozzi frammenti di terracotta.
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Ricerca:
Ubiale Clanezzo
Al censimento del 1991 vivevano
nel comune 1189 persone. In passato la maggior parte della popolazione
viveva dedita all'agricoltura. Solo negli ultimi secoli, intorno all'escavazione
di quarzo, marna e calcare, sono sorte attivita' industriali che hanno
creato diversi posti di lavoro. Esse non hanno diminuito il flusso migratorio,
che ha spinto molte persone, specialmente nel periodo tra le due guerre
e gli anni cinquanta-sessanta a cercare lavoro fuori dai confini brembani. |
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Cartoline
antiche di Ubiale e Clanezzo
Dal punto di vista religioso
il comune di Ubiale Clanezzo e' suddiviso in due parrocchie: S. Bartolomeo
Apostolo in Ubiale e San Gottardo in Clanezzo. Le feste patronali si celebrano
il 24 Agosto e il 4 Maggio.Gli abitanti di Ubiale sono definiti nei dintorni
con il soprannome di "Maia fic" - "Mangia fichi" e gli abitanti di Clanezzo
con quello di "Bicioi". E' tutt'ora in piedi il millenario ponte sull'Imagna,
presso l'edificio cinquecentesco del maglio. Qui passava la strada che,
dalla corte di Almenno e sul versante opposto a quello che sara' poi aperto
dalla Priula, costeggiava il Brembo e superava il torrente Brembilla per
immettersi nella piana di Zogno. |
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Comune
di Ubiale e Clanezzo - Manifestazioni Estate
L'abitato di Clanezzo giace
in luogo incantevole, ma non sempre la bellezza si sposa con le esigenze
della popolazione. Mal si associa l'isolamento con le necessita' di tutti
i giorni. Da qui il fabbisogno sempre vivo di comode e veloci vie di comunicazione
con il "resto del mondo". Clanezzo come sappiamo, era da tempi remoti collegato
con Almenno per l'accesso alla pianura, ed alla citta' e con Ubiale per
lo sbocco in valle, ma le strade erano strette e lunghe, non permettevano
il passaggio dei carri e, di conseguenza, il trasporto delle merci. |
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