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Alberghi, Hotel, Ristoranti Pizzerie a San Pellegrino S. Pellegrino T.
Comune in Valle Brembana Provincia di Bergamo



 


 

Hotel Riposo
L'Hotel Riposo, avviato negli anni '60 dalla famiglia Milesi, è oggi gestito dai cinque figli, tre sorelle e due fratelli.

Albergo Papa
L'Albergo Papa vanta una lunga tradizione di ospitalità. Dispone di camere con servizi, frigo bar, telefono e televisore; ascensore, solarium, hall, sala per meeting, ampia sala ristorante. Postazione Internet e access point wireless a disposizione dei propri ospiti. Ogni ambiente è creato per offrire il servizio migliore. Cucina particolarmente accurata, seguita dagli stessi proprietari: specialità locali ed internazionali; a richiesta menù dietetici sulla base di prescrizione medica.

Studio Mazzoleni Commercialista esperto del settore. Consulenza tributaria. Lo Studio Commercialista Mazzoleni assicura una piena ed efficace assistenza nella fasi piu' delicate del rapporto fra il contribuente e l’Amministrazione finanziaria, sia per prevenire l'insorgere di controversie, sia per la gestione e la migliore soluzione delle stesse. 

Traini Centro Revisioni e Rip. Veicoli Industriali
Revisioni in Giornata - Prova freni su rulli e Ammortizzatori - Gommista - Convergenze e Calibrature - Riparazione Autoveicoli. 

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Fotografie di San Pellegrino Terme
Cenni anagrafici: Il comune di San Pellegrino Terme ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 5.290 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 4.976 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -5,94%. Gli abitanti sono distribuiti in 2.000 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,49 componenti. Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 336 e i 1.502 metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.166 metri. 


Gallery Fotografica del Comune di San Pellegrino Terme
Risaltano, peraltro, precise potenzialità, legate a una valorizzazione della posizione geografica (la Valle, Bergamo, la Lombardia), legate a una scelta orientata in modo forte sul turismo con privilegio dichiarato per la qualità, legate al parallelismo, non spento ma passibile di rinvigorimento, tra città termale e industria: il rapporto di contiguità, per alcuni aspetti di identificazione con l'industria delle acque è sicuramente fecondo. 

La coscienza dei punti di crisi e delle potenzialità, da parte della stessa comunità locale, la volontà di produrre condizioni di qualità, anche di qualità urbana, in coerenza con l'eredità storica, l'impegno per costruire strategie di rilancio attraverso percorsi praticabili per forza intrinseca e per consenso sociale, consentono di pensare che la stessa stagione che stiamo vivendo - seppure con tutte le difficoltà immaginabili - è carica di futuro.



Cartoline antiche di San Pellegrino Terme
L'anno di svolta è il 1899 (da qui parte quella che potremmo chiamare l'invenzione o quantomeno la reinvenzione di S. Pellegrino Terme): è la data di inizio dell'incremento delle terme e degli sviluppi architettonici e urbanistici. E sappiamo quanto sia accaduto, quanto si sia realizzato nel primo decennio del nuovo secolo (anzi, potremmo dire entro il 1907: dal Casinò alla Ferrovia). Un altro aspetto che merita di essere messo in evidenza, per come si connette alla storia dell'affermazione, e per come poi si sarebbe legato ai successivi sviluppi, è il binomio "terme-industria delle acque".


Museo di Scienze Naturali di S.Pellegrino Terme
Il Museo di San Pellegrino Terme custodisce una preziosa collezione di reperti fossili del Periodo Triassico (da 250 milioni di anni fa), tutti rinvenuti in scavi eseguiti in Valle Brembana, e donati al Comune di San Pellegrino Terme da alcuni studiosi del territorio Brembano. Si tratta di esemplari unici al mondo ed di alto valore scientifico, che documentano le origini geologiche del territorio Brembano e la vita che ospitava in ere passate. 

Oltre al reparto paleontologico, nel Museo si puo'ammirare una interessantissima collezione di farfalle della Val Brembana e una esposizione permanente di pannelli con documentazione fotografica della Flora Alpina Bergamasca. Il visitatore e' guidato alla visita da una serie di pannelli didattici illustrativi, che lo introducono alla conoscenza del mondo dei fossili e delle ricchezze naturalistiche della Valle Brembana. 



Motore di Ricerca: San Pellegrino Terme
San Pellegrino Terme, che deve l'attuale celebrita' alle sue benefiche fonti termali, deriva il nome da quello di un italiano evangelizzatore della Francia e poi Vescovo di Auxerre, dove subi' il martirio, sotto Diocleziano e, sepolto dai fedeli, fu venerato come primo loro Vescovo e Santo. 

I primi abitatori di San Pellegrino, come del resto in tutta la Valle Brembana, furono i Celti e in procedenti civilta', i Liguri, gli Etruschi, i Galli Cenomani e i Romani. Nascita e denominazione del Comune. 

La costituzione del comune di San Pellegrino deve porsi tra il 1.200 e il 1.234, liberandosi dal feudatario ecclesiastico e civile pacificamente e progressivamente. La comunita' sorse dapprima a carattere prevalentemente ecclesiastico e con fini di culto, per poi assumere caratteri e funzioni di contributo all'amministrazione. 



Cenni Storici di San Pellegrino Terme
La terra bergamasca è ricca di fonti, alcune di uso antico, altre valorizzate più di recente. Fra queste la fonte di San Pellegrino Terme diviene la più famosa, ponendosi con un preciso risalto anche tra le altre acque dell'arco alpino e via via guadagnando una rinomanza particolarmente significativa. Alla storia dell'acqua si lega direttamente anche la storia del luogo che la produce: il luogo come condizione predisponente, il luogo come espressione dell'evoluzione dell'uso e, nello specifico, il luogo nel progressivo configurarsi di una vera e propria "ville d'eaux".


Terme di San Pellegrino Terme
Acque di San Pellegrino Terme Tradizionali fonti di benessere
L'acqua fluisca limpida, come aria nitidissima; sia piacevole, di picciol peso e fresca, e dolcemente scorra, purissima (.....) se acqua siffatta alcuno mi offrira', addio vino, poiche' un ottima acqua vince anche il vino piu' sincero". Sebbene le affermazioni degli scienziati della Scuola medica salernitana siano forse esagerate, tuttavia la cultura per la "buona, fluente acqua termale" ha origini anche piu' antiche, tanto che nel libro della Genesi si esaltavano le virtu' generatrici.


Comune di San Pellegrino Terme - Manifestazioni Estate
Anche questo rapporto data del 1899. Per un certo tempo i soggetti del rapporto - terme e industria - procedono di pari passo, condividono i successi. Via via, poi, si sviluppa un processo sostitutivo: dalle terme all'industria delle acque, con affermazione che sappiamo non circoscritta ai luoghi originari, ma aperta su scala mondiale.


La Banda Musicale di San Pellegrino Terme
Il Corpo Musicale Città di San Pellegrino Terme e' nato ufficilmente nel 1906, anche se già da un paio d'anni un piccolo complesso di strumenti a fiato e a corda si esibiva nel paese. Tra i fondatori ci sono la famiglia Dadda, i fratelli Angelo e Leone Bonzi e Pietro Sandrinelli. Il primo Presidente e' Vittorio Dadda e i primi Direttori sono il Maestro De Sanctis e il Maestro Rota. 


Borgo Antico di Sussia
Sussia e' un' antica frazione sopra San Pellegrino Terme raggiungibile percorrendo un'ora di comoda mulattiera, che parte dalla Vetta. Pur rispettando rigorosamente le caratteristiche del posto e le giuste istanze di chi si preoccupa del verde e dell'antichità, Sussia puo' avere un futuro come agriturismo e come punto di ritrovo per magnifiche e salutari escursioni. La chiesetta dedicata a S. Michele, grazie a vari interventi di volontari, viene mantenuta in buono stato, ma necessita sempre di costanti cure, specialmente per il tetto. 
Noter de Berghem Nasce a San Pellegrino Terme dove ha ottenuto i sui primi successi, il gruppo "NOTER DE BERGHEM" (de sura) UN "ENSAMBLE" di simpatici elementi della Valle Brembana che propongono principalmente musica e canti popolari tipici della tradizione folcroristica bergamasca proposti in maniera allegra e dirvertente ma, che non disdegnano di proporrre, se vi è l'occasione, canti popolari di altre regioni italiane..... un pittoresco contesto musical - canoro  che mancava nel comparto folcoristico bergamasco.


L'acqua minerale naturale di San Pellegrino Terme sgorga da tre sorgenti di identica composizione, situate l'una in prossimità dell'altra, alla base della falda meridionale di una rupe di natura dolomitica, costituita essenzialmente da carbonato di calcio e di magnesio, che s'innalza per circa 600 metri sino al poggio Belvedere. La sorgente più elevata e più abbondante è la "Palazzolo"; le altre due sono denominate "Salaroli" e "Fonte Vecchia". L'acqua scaturisce da strati profondi della crosta terrestre, al riparo da infiltrazione di acque superficiali come dimostra la costanza della temperatura (26° sia d'estate che d'inverno) e della composizione chimica, tanto nei periodi di piogge prolungate quanto nei periodi di siccità. L'ampia zona di protezione sanitaria intorno alle rocce da cui sgorgano le sorgenti garantisce l'assoluta purezza batteriologica dell'acqua.

Analisi chimiche dell'acqua di SanPellegrino Terme furono eseguite da Maironi (1782), da Brugnatelli (1793), da Ferrario (1939), da Canada (1882), da Bertoni (1896), da Tivoli (1899), da Mezzoni (1905), da Monti (1909), da Olivari (1923), da Nasini (1926) e da altri ancora nel tempo e portarono a classificare le acque tra quelle solfato-bicarbonato-alcalino terrose. La loro temperatura alla sorgente è poco superiore a 26°. La loro azione terapeutica si indirizza alle malattie dello stomaco e dell'intestino, del fegato e delle vie biliari. E' consigliata nelle disfunzioni del ricambio, nelle malattie dei reni e delle vie urinarie ed in particolare nei casi di calcolosi renale, anche come trattamento post-operatorio. Nel 1992 il Ministero della Sanità riconosce le proprietà terapeutiche, da utilizzarsi per le cure termali, della sorgente "Vita". L'acqua ricca di sali minerali, è tuttora utilizzata presso il Centro Cura ed erogata con metodiche di fango, bagno, inalazioni, idromassaggio, irrigazioni vaginali e ginnastica vascolare. Presso le terme opera il centro di diagnosi e cura delle sordità rinogena che attraverso visite specialistiche, esami impedenzometrici ed audiometrici è in grado di ammettere pazienti alla terapia insufflatoria (insuflazioni endotimpaniche e polotzer crenoterapico) nonchè di valutarne i risultati in tempo reale. Centri di fisiopatologia respiratoria e motoria, completi delle più moderne attrezzature diagnostiche e terapeutiche 
Sala Bibite 



 

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