|
|
|
|
|
Carlo Ceresa nato a San
Giovanni Bianco nel 1609 da Ambrogio Ceresa della Valsassina e Caterina
Maurizio di Oltre il Colle, Carlo Ceresa a diciannove anni gia' dipingeva
pale d'altare per le chiese dei monti circostanti dimostrando subito
una felice sensibilita' naturalistica sopratutto nei volti degli offerenti.
Il Ceresa e' uno di quei pittori che va guardato e riguardato per comprenderne
la singolare bellezza che eleva a valore universale i gesti, le fisionomie,
i sentimenti, la vita del suo tempo e del suo luogo, San Giovanni Bianco,
la Valle, la Lombardia. A distanza di ormai quattro secoli i suoi personaggi
ci sembrano ancora volti famigliari ed i valori della famiglia, della solidarieta',
della religione che essi esprimono sono valori dell'umanita' intera. |
|
|
|

|
|
|
|
|
|
|
|
La
casa di Arlecchino
This house, that according
to an age-old tradition is Harlequin's, testifies an important cultural
and historical heritage. It was built in the fifteenth century and was
situated in a privileged position in the medieval suburb of Oneta, in this
way every strategic control over movements in the ancient "Via Mercatorum"
was possible. This fact made it extremely important for the whole fifteenth
century at least, when, before the Priula road was created, there were
no other ways of communication between Bergamo and the bottom of the valley.
|
|
|
|
|
|
Fotografie
di San Giovanni Bianco
Anyway the great importance
of the house was due to the fact that it was the original house of the
powerful family of Gratarolis. Already in the XV century this family had
great riches in Venice thank to its most eneterprising members who ha emigrated
there to work as artists and craftsmen. The owners lived far away from
the native suburb but the house in Oneta. |
|
|
|
|
|
Cartoline
antiche di San Giovanni Bianco
Le secentesche case porticate
e stemmate delle vie Gratarolo, Corserola e Pretura vennero su lungo il
percorso della Priula. Queste strade conservano quasi intatto il sapore
d'antico, forse un po' più di silenzio non guasterebbe. Su di esse
s'affacciavano fondaci e locande. In una di queste, nel 1609, pernottò
Thomas Coryate, turista ante litteram. Inglese (naturalmente) viaggiava
(a cavallo) alla volta della Valtellina, strategico corridoio tra i possedimenti
asburgici. |
|
|
|
|
|
Cenni
Storici di S. Giovanni Bianco
Le fucine lungo il Brembo.
Costoro, nell'establishment locale, rappresentavano il ceto imprenditoriale.
Dislocate lungo il Brembo avevano alcune fucine ed erano proprietari di
fondi rustici e case. La loro, debitamente fortificata, era posta alla
Roncaglia-fuori, contrada all'imbocco della Valtaleggio. Se ne vedono ancora
i resti. Da questo ceppo uscì il personaggio per merito del quale
San Giovanni Bianco conserva e venera una reliquia che lo rende singolarmente
famoso: la Sacra Spina. |
|
|
|
|
|
Volontari
del Soccorso Alpino San Giovanni Bianco
Salvaguardiamo il territorio
con azioni di protezione civile e ricerca di superficie. L’associazione
dei Volontari del Soccorso San Giovanni Bianco nasce a San Giovanni Bianco
nel 1990 in seguito al verificarsi di una situazione di emergenza. E’ stata
proprio questa situazione d’imprevisto a far prendere coscienza ai cittadini,
che avrebbero dato in seguito vita a questa associazione, dell’importanza
di poter disporre sollecitamente di persone del luogo, capaci di prestare
soccorso in cooperazione con le autorità di soccorso competenti. |
|
|
|
|
|
Oneta,
Borgo Antico
Un pugno di case antiche,
alcune delle quali restaurate nel rispetto della struttura originaria,
contribuiscono a dare alla contrada un’atmosfera d’altri tempi che si respira
pienamente percorrendo le anguste vie porticate, sui cui si affacciano
rustici portali in pietra, ballatoi in legno intagliato, strette finestre
protette da inferriate. Interessante anche la chiesetta del Carmine, che
custodisce alcune tele del Ceresa e vari affreschi: una deliziosa Madonna
con Bambino collocata in sagrestia e altri soggetti effigiati sulle pareti
dell’austero porticato, tra cui un San Giovanni Battista e un grande San
Cristoforo, posto a protezione dei viandanti lungo la via Mercatorum. |
|
|
|
|
|
Borgo
di Grumo
Continuiamo il nostro viaggio
alla ricerca dei Borghi antichi più suggestivi della Valle con una
nuova piccola oasi di tranquillità: Grumo è raggiungibile
con una comoda carreggiabile asfaltata di circa 3 km che si stacca, in
corrispondenza di San Pietro d'Orzio (frazione di San Giovanni Bianco),
dalla strada intercomunale che sale da San Giovanni Bianco verso Dossena;
questa è zona ricca di prati e pascoli, situati in un'area che fu
oggetto in passato di intensi traffici. |
|
|
|
|