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Le prime notizie su Roncobello
ci provengono dal "Rotolus Episcopatus Bergomi" dell'anno 1258 in cui si
legge che nel 1190 il Vescovo Lanfranco affido' alla Comunità di
Costa di Roncobello il monte Mezzeno ed il monte Vindiolo; nello stesso
documento sono citati altri preziosi toponimi: Valsecca, Branchino, Vendulo
e Vetro. Bordogna e' segnalata per la prima volta nella descrizione dei
Confini del Territorio Bergamasco del 1234, manoscritto dell'Archivio Comunale
di Bergamo deposistato presso la Biblioteca Civica. Bordogna compare ancora
negli Statuti del 1331, riportati dal Rosa nel prezioso volumetto "Statuti
inediti della Provincia di Bergamo" (1863) in cui si prescriveva di farne
un comune unico con Valnigra, Borgonigro e Lentina (forse Lenna). Nel 1364
acquisisce i propri Statuti insieme agli altri comuni posti oltre la Goggia;
cioe' quei comuni che si trovano al di la' della strettoia della Val Brembana,
sita allo sbocco della Val Parina, caratterizzata dalla presenza di un
alto sperone di roccia chiamato la "Goggia".
Periodo della Dominazione
Veneta
Le incresciose lotte fra
i Guelfi e Ghibellini ebbero fine solo dopo il giuramento di fedelta' a
Venezia da parte di tutti i Comuni di Oltre la Goggia; a tal scopo convennero
a Bergamo nel 1442 i vari rappresentanti, fra i quali e' ricordato anche
quello di Bordogna, per offrire sudditanza al Podestà Bartolomeo
Vernier e al Capitano Andrea Giuliani (B.Belotti, Storia di Bergamo, Vol.
III Pag. 57-58). L'autonomia comunale delle singole frazioni Bordogna,
Baresi e Roncobello si realizzo' per la prima volta secondo alcune fonti
nel 1519, secondo altre nel 1587. Chi poi volesse conoscere con dovizia
di particolari le condizioni in cui si trovavano le chiese, gli oratori
e le confraternite nel Cinquecento, potra' leggere gli Atti della Visita
di S. Carlo Borromeo effettuata nel 1578 (atti editi a cura del Cardinale
Roncalli, in seguito Giovanni XXIII, nel 1936-1957; edizione Olschki).
Il flagello della peste non risparmio' neppure l'Alta Val Brembana dall'aria
saluberrima. Da un manoscritto di Lorenzo Ghirardelli "Il Memorando Contagio
seguito in Bergamo 1630" stralciamo alcune note statistiche raccolte dal
Pres. della Sanità Francesco Pisani. Baresi - Vivi:
maschi 22, femmine 28 - Morti: maschi 16, femmine 18. Bordogna - Vivi:
maschi 46, femmine 70 - Morti: maschi 23, femmine 59. Roncobello era allora
la frazione di Baresi. Durante il lungo e tranquillo periodo della Dominazione
Veneta non sono registrate notizie locali di rilievo; solo verso il finire
di tale signoria Baresi divenne la protagonista di un avvenimento di notevole
importanza e di vasta eco: l'innalzamento del primo albero della Libertà
segno di ribellione da parte di due dubbie figure locali G. Lodovico Bonetti
e G. Domenico Gervasoni. |
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Ricerca:
Roncobello
Proseguendo si incontra
Baresi,
che custodisce ancora il nucleo storico da cui nel '400 i pittori Bonetti
emigrarono a Bergamo e a Venezia. Infine, dopo Roncobello, alla
testata della valle c'e' appunto Capovalle, con la chiesetta dedicata alla
Madonna della Neve. Da qui la strada carrozzabile si addentra nella pineta
e sale alla conca di Mezzeno, punto di partenza per escursioni ai Laghi
Gemelli, al Rifugio Alpe Corte, al Lago Branchino, al Sentiero dei Fiori
e al Pizzo Arera.
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Le
Fotografie di Roncobello
Lo studio etimilogico delle
denominazioni delle frazioni maggiori e' giunto alle seguenti conclusioni.
Il nome Roncobello e' costituito da Ronco e Bello, Ronco deriva dal latino
Runcus che significa terreno e terrazze. Bello fu aggiunto, in omaggio
alle sue bellezze, da Re Vittorio Emanuale II dopo una sua visita nel 1879.
Baresi deriva probabilmente dal celtico Bar, che vuol dire altura; Bar
puo' significare in celtico anche becco o cespuglio spinoso, ma la prima
tesi sarebbe confermata dall'ubicazione della parte piu' antica del borgo.
Bordogna deriverebbe dal nome di un patrizio romano, un certo Bordonus,
che ne avrebbe ottenuto la proprietà in seguito alla centuriazione. |
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Scuola
Campanari Roncobello
L'iniziativa
della Scuola Campanaria di Roncobello si configura come la maggiore novità
per la riscoperta e il rilancio della tradizione musicale bergamasca. Pensare
a una scuola che insegni a suonare le campane significa immaginare e realizzare
una scuola musicale che segua, nelle sue linee fondamentali, lo sviluppo
che si osserva nell'apprendimento dei fondamenti della chitarra, del pianoforte
o del violino. Il tutto costituisce però un motivo di grande novità
in quanto implica la rivisitazione di un sistema che, rimasto puramente
orale per circa tre secoli, viene ora fissato su cassette, videocassette
e trascrizione delle melodie. |
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Storie
Antiche popolari di Roncobello
Un Albero sovversivo a Baresi.
Non era per nulla tranquillo, quella mattina del 21 Aprile 1794, il Sindaco
di Baresi, Martino Bonetti, mentre percorreva in gran fretta le strette
e ancora deserte vie di Citta' Alta per recarsi nella cancelleria podestarile
a conferire direttamente col capitano e vicepodesta' Nicolo' Corner. Aveva
viaggiato tutto il pomeriggio del giorno precedente lungo la non certo
agevole strada della Valle Brembana ed era arrivato a Bergamo nella tarda
serata, il tempo di prendere l'alloggio in una modesta locanda dove aveva
trascorso una notte insonne e assai agitata. |
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Roncobello
e le sue Frazioni
Esistevano anche alcune
miniere a Roncobello, tra cui la piu' nota (fin da epoca preromana)
fu quella d'ORO ubicata in una zona non precisata di Bordogna. Al
centro della Valsecca, in un pianoro soleggiato che si apre tra le verdi
abetaie (da qui il termine ronco). Che il luogo sia bello e' evidente;
e così parve anche a Vittorio Emanuele II che, si dice, gli attribuì
il nome di Roncobello. La prima contrada che si incontrera' e' Bordogna,
con nuccleo fortificato della "Torre" e la cappella di San Rocco eretta
a suffragio dei morti della peste (1630). Il nucleo di Forcella, patria
del Cardinale Cavagnis (1841-1906), e' sull'antico bivio per la Val Fondra,
con la chiesetta preziosamente affrescata cui e' annesso un portico per
il ricovero dei viandanti. |
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Sci
nordico a Roncobello
Anello Sci di Fondo Roncobello
(1100 m) - Tel. 333.4447236
La pista da fondo di Roncobello
è regolarmente omologata F.I.S.I. ed è di media difficoltà,
esiste inoltre un piccolo anello di circa 1 Km molto facile. |
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Sentiero
dei fiori all'Alpe Arera
La particolare ricchezza
floristica di questo ambiente e' determinata, oltre che dalle specie
Alpine piu' diffuse, dalla significativa presenza di numerosi endemismi
insubrici e di alcuni esclusivamente Orobici che conferiscono prestigio
e nobilta' alla Flora
Alpina Brembana. |
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