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Agriturismo
d'Alpe Ferdy a Ornica
A 1400 m s.l.m. in Val d'Inferno,
agriturismo posto in una valle Orobica in Alta Val Brembana a Ornica in
provincia di Bergamo... Attività Commerciali a Ornica in Alta Valle
Brembana Bergamo. Soggiornare in Alberghi, Appartamenti, a Ornica in Valle
Brembana provincia di Bergamo. Bisogna andarci apposta e ci vuole un po'
di tempo per arrivare ad Ornica; eppure quando si e' qui si scopre una
comunita' che non si e' chiusa nell'isolamento, anche perche' favorita
dalla possibilita' di accedere, attraverso il Passo di Salmurano, al versante
valtellinese e al territorio dei Grigioni, che storicamente si sono sempre
rilevati attenti alle istanze riformiste.
Di questo valico, come di
quello limitrofo di San Marco, approfittarono quasi certamente anche i
pittori Baschenis della Valle Averara nelle continue peregrinazioni che
li portarono ad esportare in Valtellina e nelle Valli Giudicarie la loro
arte arricchita ogni volta dei fermenti e delle istanze desunte dall'integrazione
delle diverse culture alpine con cui venivano a contatto. |
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Alberghi,
Hotel, Ristoranti Pizzerie, appartamenti Ornica
Il nome ORNICA sembra derivare
dal latino "fraxinus ornus", che un tempo doveva ricoprire in abbondanza
le selve che circondano i sette villaggi che componevano la Val Averara.
Come Santa Brigida, Ornica dipendeva anticamente dalla plebania di Primaluna
in Valsassina. Molto diffuso era un tempo il mestiere di ridurre in chiodi
il ferro. A Ornica vi era infatti una grossa fucina che lavorava anche
i ferri da taglio. Note erano anche diverse miniere di ferro, che alimentavano
un forno di fusione.
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Fotografie
di Ornica
Cenni occupazionali: Risultano
insistere sul territorio del comune 4 attività industriali con 14
addetti pari al 36,84% della forza lavoro occupata, 3 attività di
servizio con 6 addetti pari al 7,89% della forza lavoro occupata, altre
3 attività di servizio con 10 addetti pari al 15,79% della forza
lavoro occupata e 5 attività amministrative con 5 addetti pari al
7,89% della forza lavoro occupata.
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Ricerca:
Ornica
Delle pitture di Angelo
d'Averara, che decoravano la primitiva chiesa medioevale, restano quelle
dipinte nella crociera dell'antica abside, divenuta sagrestia nel successivo
rifacimento settecentesco. La testimonianza di quanto fosse trafficata
la via del Salmurano sta anche nel santuario della Madonna del Frassino,
invoca a protezione dei viandanti: si racconta infatti che la Vergine salvo'
miracolosamente dalle mani dei briganti un viandante solitario.
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Ornica
e il suo ambiente
La val d’ ”Inferno” e del
“Ciusur”. Come già detto, un tempo la Val d’Inferno non aveva questo
nome ma si chiamava Val Fornasicchio. Osservando ed analizzando una mappa
del 1.800, scopriamo che il territorio di Ornica è una fucina unica
e possiede numerose chiodarole con maglio (si contano almeno 1 maglio da
ferro, 7 fucine da ferro, 8 mulini da grano, 1 pila da orzo), alimentate
dalle Valli d’Inferno e Ciusur, che significa “chiuso” a differenza della
parte superiore chiamata “ciara”.
Nei secoli passati, tra la
bocchetta del Monte Trona e il lago Nero esistevano diverse miniere di
ferro; parte del minerale estratto veniva trasportato a Ornica, a dorso
di mulo, per alimentare il forno di fusione. La presenza considerevole
di forni e fucine con l’ utilizzo del carbone prodotto sul posto
per la lavorazione del ferro, poteva aver alimentato nella fantasia popolare
l’accostamento all’Inferno, luogo del fuoco per eccellenza. |
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Cartoline
antiche di Ornica
ll minerale, estratto a
fatica dai minatori, veniva trasportato a Ornica a dorso di mulo
e sottoposto a procedimento di fusione nei forni, per essere trasformato
in verghe di metallo puro, pronte per la lavorazione nelle numerose fucine
chiodarole del paese. Fu la presenza di tali impianti ad alimentare nella
fantasia popolare l’accostamento dell’immagine del fuoco a quella dell’inferno,
luogo del fuoco per eccellenza. A tale concezione è legata anche
una leggenda, per la verità alquanto ingenua, che ancora oggi è
raccontata a Ornica.
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Cenni
Storici di Ornica
Bisogna andarci apposta
e ci vuole un po' di tempo per arrivare ad Ornica; eppure quando
si e' qui si scopre una comunita' che non si e' chiusa nell'isolamento,
anche perche' favorita dalla possibilita' di accedere, attraverso il Passo
di Salmurano, al versante valtellinese e al territorio dei Grigioni, che
storicamente si sono sempre rilevati attenti alle istanze riformiste.
Di questo valico, come di
quello limitrofo di San Marco, approfittarono quasi certamente anche i
pittori Baschenis della Valle Averara nelle continue peregrinazioni che
li portarono ad esportare in Valtellina e nelle Valli Giudicarie la loro
arte arricchita ogni volta dei fermenti e delle istanze desunte dall'integrazione
delle diverse culture alpine con cui venivano a contatto. |
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Comune
di Ornica - Manifestazioni Estate
Una delle zone più
frequentate dagli amanti della montagna è la Val d’Inferno, quella
lunga e ripida distesa di boschi e pascoli che da Ornica sale fin
verso il Pizzo dei Tre Signori (foto). Un tempo la valle non aveva questo
nome, ma si chiamava Val Fornasicchio, probabilmente per la presenza, nella
sua parte più bassa, di forni (fornaci) e fucine per la lavorazione
del minerale ferroso che si estraeva dalle miniere della zona. |
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Gli
Alpini di Ornica
Dal 1975 al 1977 ricoprì
l’incarico di Capogruppo il socio Quarteroni Angelo, al quale si succedettero
Quarteroni Candido dal 1978 al 1979, Milesi Agostino dal 1980 al 1986,
Quarteroni Luciano dal 1986 al 2001 e Quarteroni Giancarlo che guida attualmente
il Gruppo. - Nel 1982 il Gruppo organizzò in paese per la prima
volta il raduno alpino a ricordo della battaglia di Nikolajewka. Il 16
settembre 1990 venne inaugurata la Sede del Gruppo, ricavata in un caratteristico
locale nel centro. Nel 1992 si festeggiò il gemellaggio con il Gruppo
Alpini di Casirate D’Adda. |
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