- Aga (Carona)
- Alben (Oltre il Colle)
- Alpe Corte (Roncobello)
- Aralalta (Taleggio)
- Arera (Oltre il Colle)
- Avaro (Cusio)
- Becco (Carona)
- Benigni (Ornica)
- Cabianca (Carona)
- Cancervo (S.Giovanni)
- Castel Reg. (Brembilla)
- Cavallo (Valleve)
- Corno Stella (Foppolo)
- Diavolo (Carona)
- Farno (Carona)
- Gioco (S. Pellegrino)
- Grabiasca (Carona)
- Grem (Oltre il Colle)
- Lemma (Valleve)
- Madonnino (Carona)
- Menna (Oltre il Colle)
- Pegherolo (Piazzatorre)
- Pietra Q. (Roncobello)
- Ponteranica (S.Brigida)
- Publino (Carona)
- Secco (Piazzatorre)
- Segade (Mezzoldo)
- Sodadura (Taleggio)
- Spondone (Roncobello)
- Tartano (Valleve)
- Tre Signori (Ornica)
- Ubione (Ubiale)
- Vaccareggio (Dossena)
- Venturosa (C. Cornello)
- Vindiolo (Oltre il Colle)
- Zucco (S.Pellegrino T.)
- Zuccone C. (Valtorta)
N° Sentieri CAI
Zuccone Campelli - 2.161 m s.l.m.
Localita' di partenza: Piani di Bobbio (Valtorta)
Dislivello: 500 m
Tempo di salita: 1,30 ore
Difficolta': escursionisti
Acqua sul percorso: No
Il maestoso Zuccone Campelli si eleva con una bella parete rocciosa incisa da camini e da spigoli sul Valle dei Camosci che caratterizza il suo versante ovest. Ai lati gli sorgono rispettivamente lo Zucco Barbesino a sinistra e lo Zucco di Pesciola a destra, altre belle palestre di arrampicata. Sugli altri versanti cade dirupato con cenge e versanti erbosi, meno la cresta che conduce ai Rifugi Cazzaniga e Nicola.
SALITA: da Valtorta(935 m), nella valle del Torrente Stabina si continua lungo la strada carrozzabile che conduce ai Piani di Ceresola con baite, poi prosegue con curve e tornanti fino a toccare i Piani di Bobbio, a poche decine di metri dal Rifugio Sora (1.662 m - privato). Si prosegue in direzione est sui piani erbosi, poi si tocca il Rifugio Lecco (1.779 m) del C.A.I. di Lecco, 30 posti letto, posto su un cocuzzolo e ci si inoltra nel Vallone dei Camosci. Sempre per sentiero ci si innalza sulle ghiaie verso destra in direzione dello Zucco di Pesciola poi si imbocca il canalone, che su ghiaie mobili e su piccoli salti di roccia (fino a primavera inoltrata e' coperto dalle nevi) porta alla Bocchetta dei Camosci. Si piega a sinistra, si risale un cupolone erboso, si discende aiutandosi con catene di sicurezza ad una breccia rocciosa (intaglio del Canalone S.E.M.), si risale sull'altro versante e per una cengia e successive roccette si tocca la Cima (2.161 m) chiamata Dente di Campelli.