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Monte Zucco - 1.232 m s.l.m.

Trekking Orobie

Localita' di partenza: S. Antonio Abbandonato
Dislivello: 245 m
Tempo di salita: 1,30
Difficolta': turistica
Acqua sul percorso: sorgente poco dopo Prisa Bassa

Una grande croce di ferro, dominante tutta la media Val Brembana e in particolare San Pellegrino Terme, sorge sulla vetta del Monte Zucco, assieme ad un piccolo monumento che ricorda la guida Antonio Baroni di Sussia Alta. Lo Zucco, che si alza con poderose forme sulla destra orografica del fiume Brembo, e' frequentemente salito da San Pellegrino attraverso la Val Merlonga, profonda e incassata, ma e' piu' remunerativo salirlo da San Antonio Abbandonato lungo un itinerario assai suggestivo e bellissimo.

SALITA: dalla chiesa di San Antonio Abbandonato (987 m), raggiungibile per strada carrozzabile dal centro di Zogno, si segue il sentiero con segnalazioni gialleche passa sotto il cimiteroe in breve si porta alla casa di Prisa Bassa (1.023 m). Continuando in piano lungo un bellissimo bosco, il sentiero attraversa una valletta, sorpassa una casa e raggiunge la zona dei Foppi, con cappelletta (nelle vicinanze sorge il piccolo Rifugio del C.A.I. di Zogno). Attraversando un prato cosparso da curiosi pinnacoli di roccia, ci si porta ad una seconda casa, poi esce su di un pianoro dove' ubicato il Rifugio del GESP (Gruppo Escursionisti San Pellegrino). Al di la' si e' ad una cascina e subito al colle dove sbuca il sentiero della Val Merlonga; si prenda il sentiero di destra che porta in cresta e lungo questa, senza nessuna difficolta', alla vetta dello Zucco (1232 m). Vista Bellissima sulle Alpi Orobie.

DISCESA: è assai remunerativo seguire in discesa un secondo percorso che conduce a Catrimerio: si ridiscende al colle, poi si sale un prato e si entra nel bosco. Per sentiero segnalato si passa sotto la quota 1.222 m poi si arriva ad un colletto; si salgono alcuni tornanti e si e' alla base del Corno dell'Arco (1.272 m). Il sentiero prosegue verso nord nelle vicinanze della cresta, scende ad un colletto, risale ad un roccolo e sempre lungo la cresta boscosa dove a tratti il sentiero scompare si esce alla Bocchetta di Catremerio (1.132 m), dove sorge una cappelletta (verso destra si scende a Sussia Alta). Per prati si scende alle case abbandonate di Crosnello (1.094 m), splendido esempio di architettura rustica bergamasca ormai quasi in rovina, e per il sentierino che si snoda nel bosco si raggiungono le case di Catremerio (988 m), dalle quali lungo la strada carrozzabile si torna a S. Antonio Abbandonato. Tempo di discesa: circa 2 ore.

Reportages dal Monte Zucco dal Forum della Valle Brembana

- Il geranio selvatico del Monte Zucco - Geranium sylvaticum
Ecco due esemplari di geranio selvatico fotografati in data 24 Luglio 2008 durante un'escursione al Monte Zucco. Al genere Geranium appartengono, piante erbacee annue o perenni, con fusti nodosi e foglie di forma variabile, tra le quali alcune specie spontanee italiane. Il fiore ha cinque petali tutti uguali, a differenza del genere Pelargonium, in cui i petali sono invece irregolari (i due petali superiori hanno forma, colore o dimensioni diverse dagli altri tre inferiori). Il frutto allungato (uno schizocarpo con cinque singoli loculi, detti pericarpi, contenenti ognuno un seme) ricorda la testa di un uccello ed è una caratteristica della famiglia Geraniaceae.

- Escursione dal Monte di Zogno al Monte Zucco
Sabato pomeriggio, in alternativa al classico giretto sui sentieri del Canto Alto, io e l’amico Valter decidiamo di fare “quattro passi” sul più assolato versante del Monte di Zogno. Punto di partenza il parcheggio posto in via Campelmè (dopo il cimitero), con destinazione Monte Zucco e S. Antonio Abbandonato. Sono le 14.30, con zainetto in spalla e macchina fotografica a portata di mano, allunghiamo il passo sulla vecchia mulattiera che si inerpica verso le contrade Cornella, Padronecco e Pernice. ..

- La Peonia selvatica del Monte Zucco
La peonia selvatica del Monte Zucco di odore poco gradevole, ma molto decorativa, questa specie perenne a radici tuberose, presenta un fusto flessuoso, semplice, alto fino a 70 cm, con foglie grandi, consistenti, tripartite piu' volte, picciolate, di color verde di sopra, piu' pallide e glauche di sotto. Il fiore della Peonia e' terminale, molto grande (2-10 cm di diamentro). ..

- Zogno > giro ad anello sul Monte Zucco
Le insolite condizioni atmosferiche di questa fine primavera ci inducono a rinunciare ad una trasferta con gli amici del CAI Zogno nel Parco del Gran Paradiso. Come alternativa, nella breve finestra di bel tempo che si apre su questo week-end, decidiamo di fare un’escursione in zona. Destinazione Monte Zucco dalla direttissima e poi il ritorno a Zogno passando dalla frazione di S. Antonio Abbandonato e la contrada Carubbo. Dopo un quarto d’ora di cammino incontriamo sul nostro percorso un gregge di pecore che dalla zona dell’Isola si sta spostando verso i pascoli verdi della montagna. Sosteranno per una settimana nei prati vicino a San Gallo, in seguito i pastori si rimetteranno in marcia per condurre le bestie nella zona dei Laghi Gemelli. Per le pecore lontane dal loro ovile, in questa estate che tarda ad arrivare, sarà una bella vacanza … aria pulita e tanta erba fresca … un po’ più dure immagino saranno le giornate lavorative per i pastori..

- Pernice - Linea tagliafuoco - Monte Zucco
Chi di voi non ha mai visto la linea tagliafuoco dalla dorsale sud/ est del Monte Zucco... visibile salendo lungo la Provinciale della Valle Brembana a Zogno 300 m di dislivello, a tratti da arrampicata... con precipizi e canali sottostanti e vista unica sulla media valle....

- S.Antonio Abbandonato - Rifugio e Monte Zucco
I tre sentieri che portano al Monte Zucco.. dal facile.. al piu' difficile (la diretta.. panoramica da San Pellegrino Terme).. Le immagini si riferiscono alla via piu' facile da S. Antonio Abbandonato.. il periodo giusto per vedere le fioriture di Peonie Selvatiche....