Il Rifugio Coca e' situato su uno sperone roccioso a picco sulla Val Seriana Superiore, il rifugio Coca sorge nei pressi di una delle aree più suggestive delle Orobie, la cosiddetta «Conca dei Giganti»: una valletta scavata tra i massicci delle due principali vette della catena, il pizzo di Coca (m 3.050) e il Pizzo di Redorta (m. 3.037). L’ambiente è aspro e selvaggio e in estate è facile incontrare caprioli e stambecchi. La terrazza e le finestre della sala da pranzo (dove si servono casoncelli e piatti tipici della Bergamasca) si affacciano su un panorama suggestivo, che spazia dall’abitato di Valbondione, mille metri più sotto, alle vette che chiudono la valle.
Rifugio Coca, 1.892 m - Valbondione (Bg), Val Seriana Superiore.
Monti: Pizzo Redorta, Pizzo di Coca.
Altitudine: 1.892 metri.
Posti letto: 60
Tel. 0346.44.035 o 0346.44.419.
Partenza in automobile: prendere la A4 Milano-Venezia, uscire a Bergamo e seguire per Clusone/Val Seriana. All’altezza di Clusone proseguire per Valbondione/Val Seriana Superiore. Giunti a Valbondione, percorrere la strada principale fino al cartello «Rifugio Coca» e parcheggiare nello spiazzo antistante. Si prosegue a piedi sul Sentiero 301 (segnali bianchi e rossi; tempo della camminata: ore 3; dislivello: 950 metri). Dal parcheggio, una breve discesa porta a un ponte che attraversa il fiume Serio. Da qui ci si inoltra in un bosco di faggi, per poi uscire su una pietraia cespugliosa dove il sentiero si fa ripido, salendo in quota con una serie di tornanti. Arrivati in cima a questa prima rampa, ci si inoltra di nuovo nel bosco e la salita diventa più dolce. Dopo un’altra mezz’ora gli alberi scompaiono e il paesaggio si fa più arido. Un tratto pietroso piuttosto scivoloso, ma attrezzato con un cavo di sicurezza, permette di accedere a un canalone di prati disseminati di rocce e pietraie. Da qui in poi il rifugio è in vista, ma servono ancora 30 minuti di salita per raggiungerlo. La gita più accessibile è quella che in mezz’ora porta al laghetto di Coca (m 2.108), noto per le acque blu intenso, al centro della «Conca dei Giganti». Nella stessa direzione, in circa due ore si arriva al Passo di Coca, ma attenzione, il tragitto è piuttosto impegnativo. Un giro classico, che però presenta tratti attrezzati con catene, è poi quello che in 3 ore porta al rifugio Curò (m 1.915), sulle sponde del lago artificiale del Barbellino, e che da lì, in 2 ore, ridiscende a Valbondione.