Il rifugio Benigni è adagiato nella stupenda conca del Lago Piazzotti; lo sguarda spazia verso Nord alle maestose cime della Val Masino ove è ben distinguibile la mole del Monte Disgrazia e verso Sud alle montagne della Val Brembana. Il Rifugio, di gradevole aspetto e di piccole dimensioni, e' situato sulla testata della Valle di Salmurano, a breve distanza dal Lago Piazzotti. La sua costruzione iniziò nel 1982, grazie al lavoro di numerosi soci dell'allora Sottosezione CAI Alta Valle Brembana ed al contributo della famiglia Benigni, la quale, profondamente scossa per la tragica fine del loro caro Cesare, avvenuto nel 1981 sul Pizzo del Diavolo di Tenda, intese così onorarne la memoria. Il Rifugio venne inaugurato il 26 Agosto del 1984, in un incantevole giornata di sole, ala presenza di numerosi escursionisti giunti da più parti. Alcuni anni dopo, alla costruzione venne aggiunto un piccolo locale invernale, con otto posti letto, allo scopo di dare ricovero agli escursionisti durante il periodo di chiusura. Il pianoro su cui si trova il Rifugio e dove spicca il piccolo Lago Piazzotti, un luminoso specchio d'acqua incastonato fra grossi massi, e' uno straordinario balcone naturale sulle Alpi Centrali e le Orobie.
Varianti al Lago di Trona e alla Bocchetta dell"Inferno. Le varianti alle quali accenniamo consentono di ampliare l"escursione in due diversi anelli (e per il secondo si potrebbe pensare di pernottare al Rifugio Benigni). Dal Benigni si ridiscende lungo il sentiero principale fino a un bivio (vedi salita al rifugio). Volgendo a destra il buon tracciato (segnavia n. 101), oltrepassati i ruderi della Baita di Mezzaluna, risale alla Bocchetta di Valpianella (2224 m). La prima alternativa consiste nel calare lungo il versante settentrionale di questo valico (traccia segnalata) per raggiungere il Lago Zancone e il successivo Lago di Trona, raccordandosi con il "giro dei laghi. Questa variante è tranquillamente effettuabile in giornata mentre la seconda che andiamo a descrivere, attraverso la Bocchetta dell"Inferno, è decisamente più lunga sia per sviluppo che in dislivello. Dalla Bocchetta di Valpianella, sempre seguendo il segnavia n. 101, si ascende la vicina sommità del Giarolo (2314 m). Il tracciato prende a scendere in ripide serpentine e, spostandosi gradualmente verso SO, attraverso un ripido canale raggiunge il fondo della Valle dell"Inferno intorno ai 2000 m di quota. Rimontando un poco faticosamente il vallone detritico si raggiunge la Bocchetta dell"Inferno (2308 m), dalla quale si può scendere direttamente verso il Lago omonimo o salire al Pizzo dei Tre Signori.
Sentiero delle Orobie Occidentali - Il sentiero si sviluppa a quote mediamente intorno ai 2000 m, ma tocca alcuni valichi anche ad altitudini maggiori. Si distinguono generalmente 8 tappe per il Sentiero delle Orobie Orientali che si sviluppa da Valcanale al Passo della Presolana in Valle Seriana e 6 tappe per il Sentiero delle Orobie Occidentali, da Cassiglio al Rifugio F.lli Longo in Val Brembana; sono comunque possibili numerose varianti a seconda dell'allenamento dell'escursionista e dei giorni a disposizione per il trekking.