- Aga (Carona)
- Alben (Oltre il Colle)
- Alpe Corte (Roncobello)
- Aralalta (Taleggio)
- Arera (Oltre il Colle)
- Avaro (Cusio)
- Becco (Carona)
- Benigni (Ornica)
- Cabianca (Carona)
- Cancervo (S.Giovanni)
- Castel Reg. (Brembilla)
- Cavallo (Valleve)
- Corno Stella (Foppolo)
- Diavolo (Carona)
- Farno (Carona)
- Gioco (S. Pellegrino)
- Grabiasca (Carona)
- Grem (Oltre il Colle)
- Lemma (Valleve)
- Madonnino (Carona)
- Menna (Oltre il Colle)
- Pegherolo (Piazzatorre)
- Pietra Q. (Roncobello)
- Ponteranica (S.Brigida)
- Publino (Carona)
- Secco (Piazzatorre)
- Segade (Mezzoldo)
- Sodadura (Taleggio)
- Spondone (Roncobello)
- Tartano (Valleve)
- Tre Signori (Ornica)
- Ubione (Ubiale)
- Vaccareggio (Dossena)
- Venturosa (C. Cornello)
- Vindiolo (Oltre il Colle)
- Zucco (S.Pellegrino T.)
- Zuccone C. (Valtorta)
N° Sentieri CAI
Pizzo del Diavolo - 2.916 m s.l.m.
Localita' di partenza: Rifugio Calvi (Carona)
Dislivello: 900 m
Tempo di salita: 3 ore circa
Difficolta': escursionisti esperti
Acqua sul Percorso: SI
Il Pizzo del Diavolo di Tenda con i suoi 1.916 m di altezza e' la vetta piu' alta della Valle Brembana, da qui nasce il Fiume Brembo. Diavolo e Diavolino sono di forma caratteristica piramidale, la salita e' consigliata a escursionisti esperti per il sua pendenza nell'ultimo tratto, dalla Bocchetta di Podavit alla vetta, dove si fatica nella ripida pietraia. Descrizione dell'ascesa dalla cresta nord/ovest (la piu' facile).
SALITA: dal Rifugio Fratelli Calvi si prende per il Sentiero n. 225 (tratto Rif. Calvi / Rif. Brunone del Sentiero delle Orobie), oltrepassando il piccolo Lago Rotondo sottostante il rifugio Calvi ci si dirige alle baite di Poris (m 1988), e si risale per una buona oretta tra vallettine e rigagnoli tra il Pizzo Poris e il Monte Grabiasca. Giunti ad un pianoro dove non molto distante si vede il P.sso Valsecca (m 2.496), si lascia il sentiero n° 225 e si prende il sentiero di sinistra che sale zingzagando con buon pendio.
Una volta giunti al nevaio (m 2.500), lo si attraversa e con pochi metri si arriva alla Bocchetta di Podavit (2.624 m). Da qui si sale su sentiero ripido e ben segnato (ci si deve aiutare con le mani), e in alcuni punti esposto, da affrontare quindi con molta calma e badando alla sicurezza, specialmente se non si č esperti di alta montagna. Dalla vetta del Pizzo del Diavolo (2.916 m) si gode di un paesaggio a 360 gradi e panoramiche di autentiche emozioni. Da segnalare i molti stambecchi presenti nella zona.