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Monte Cadelle - 2.483 m s.l.m.

Trekking Orobie

Localita' di partenza: Foppolo
Dislivello: 920 m
Tempo di salita: 2,00 ore
Difficolta': escursionisti
Acqua sul percorso: si



Cima altamente panoramica sulle Alpi Retiche: Monte Disgrazia, Bernina, Pizzo Badile, Cengalo. La cima delle Cadelle, o monte Cadelle posta a 2483 m s.l.m., nel punto in cui si incontrano la Val Tartano, Val Madre e la nostra Val Brembana. Su questa cima è stata collocata, nel 1987, la statua dell'arcangelo Gabriele (conosciuta come l’angelo delle Cadelle), con il volto trifronte, che guarda in tre diverse direzioni: (sud Val Brembana, nord Val Tartano, est Valmadre e veglia sui due versanti orobici, perché non si ripetano gli eventi che hanno luttuosamente segnato le tre valli.

Monte Cadelle

SALITA: Si parte dalla frazione Piano, dove si parcheggia l'auto. Raggiunta la piazzetta del caratteristico nucleo abitativo, con tanto di fontana e santella votiva, seguiamo le indicazioni, percorrendo la comoda mulattiera che, salendo alle spalle del piccolo borgo, raggiunge in breve delle piccole baite. Pieghiamo a sinistra sino a raggiungere un'altra baita ove è posta una prima indicazione del segnavia 201 CAI. Seguendo tale indicazione risaliamo il breve tratto erboso per poi inoltrarci nel fitto bosco. Dopo circa mezz'ora di salita con pendenza costante lungo la comoda mulattiera, usciamo dal bosco e raggiungiamo un'ampia zona pascoliva. Uno sguardo alle spalle sul cementificato abitato di Foppolo ci invita a continuare lungo il nostro faticoso ma naturale sentiero alpino. Superata una piccola cascatella, risaliamo questi pendii erbosi passando tra baite di pastori, alcune delle quali ora in stato d'abbandono. Il paesaggio muta presto e, con la nostra meta ben visibile di fronte a noi, ci troviamo ora in un'ampia conca circondati dai macereti che scendono dal monte Valegino e dal monte Cadelle. Continuiamo a salire verso il Passo di Porcile e, superato un bell laghetto, raggiungiamo un ultima baita, posta a quota 2230 metri. Immediatamente prima di tale baita, abbandoniamo il sentiero principale (201 CAI) e, seguendo le indicazioni poste su una pietra, prendiamo verso destra per il monte Cadelle. Il sentiero si fa ora più impegnativo ma anche più divertente. Dopo aver attraversato un primo tratto pietroso, nel quale a darci la direzione sono alcuni omini in pietra, prendiamo velocemente quota risalendo a sinistra di una parete rocciosa. Ancora un ultimo sforzo sul dorso erboso e siamo in vetta al Monte Cadelle, a quota 2483 metri. Vicini alla scultura raffigurante l'Arcangelo Gabriele a tre teste rivolte verso la Val Lunga, la Val Madre e la Val Brembana, possiamo ammirare l'infinito panorama sulle lontane Alpi Retiche ma anche sui vicini laghi di Porcile, posti proprio sotto di noi.


Reportages Monte Cadelle dal Forum della Valle Brembana

- Alba al Monte Cadelle (2483 m)
Giro veloce di email ai soci acchiappatramonti.... ma subito si dileguano alla lettura dell'ora della sveglia all'incirca le 2.00. Ma il mitico Fois, dopo la giornata lavorativa alla Brembo (14.00/ 22.00) piace l'idea.. e allora via.... ore 3.25 partenza da Foppolo e vetta del Cadelle alle 5.05 un'ora e quaranta minuti, la frescura durante la salita e le pile belle cariche permettevano ritmi a passo sostenuto. Ore 5.36 l'alba dal Cadelle... mentre un altro gruppo alla stessa ora riprendeva l'alba al Corno Stella.

- Tramonto al Monte delle Cadelle
Mi avvio nella zona di Foppolo, nella fresca Val del Cadelle per alcuni scatti sulla flora spontanea, in questi giorni sono in fiore il Giglio di Monte (Paradisea liliastrum), il Rododendro, la Pulsatilla Alpina (alpine pasqueflower) e la rara Genziana Gialla (Gentiana lutea L.) che qui in questa zona abbonda. Partenza alle 17.50 dalla frazione Piano, il cielo e' sereno e con poche nebbie sulle cime.. ma una volta arrivati alla Baita delle Cadelle (2027 m) un denso nebbione sale da fondo valle, e qui decido di salire in vetta al Cadelle dove il panorama si presenta particolare.. dal versante bergamasco nebbia a strati dai 2100 ai 2300 m un mare di nebbia e dal versante della Val di Tartano/ Valtellina con variabilità e visibilità ottima sui fondovalle. Dalla vetta riprendo il tramonto del Cadelle e lo spettacolare fenomeno al Passo di Tartano..

- Monte Cadelle dal Passo di Dordona (cresta est)
Sabato il meteo dovrebbe concedere qualche sprazzo di sole, optiamo per una gita tranquilla non troppo lontano da casa. Andiamo alla scoperta del monte Cadelle da me mai salito. Optiamo per la cresta est, quella che si diparte dal passo Dordona. Logica e all'apparenza non difficile, è però stranamente poco percorsa. Giunti a Foppolo, ci incamminiamo lungo il sentiero del passo Dordona mentre le prime luci di questa incerta giornata ravvivano un po' la valle già in veste autunnale. Poco prima del passo tagliamo in direzione di un dentino roccioso che non esitiamo a salire. Ridiscesi con attenzione, diamo inizio alle danze. La cresta è dapprima erbosa e camminabile, per farsi quindi più rocciosa e divertente. Giunti ad un intaglio, allestiamo una doppia su spuntone per scendere un canalino innevato, altrimenti ostico senza ramponi.

- San Simone - Laghi del Porcile - Cima Cadelle
Si parte da San Simone e si segue il setiero 101 fino al Passo Tartano che si raggiunge facilmente in meno di due orette. A questo punto si prende il sentiero 201 che ci porta prima ai Laghi del Porcile e poi all'omonimo passo. A questo punto si scende per qualche metro verso Foppolo poi si prende un sentierino che si stacca alla sinistra. Il sentierino segnato con qualche ometto in pietra ci porta in breve sotto la pietraia del Cadelle. Qui il sentiero si inerpica e in pochi minuti si vincono gli ultimi 200 metri di dislivello fino a raggiungere una selletta e da lì in breve su facile cresta alla vetta. Sulla vetta non è presente la croce di vetta, ma un bellissimo angelo a tre facce del quale non conosco bene la storia, ma sembra sia legato all'alluvione dell'87.

- Monte delle Cadelle (2483 m) dalla cresta Sud Ovest
dopo breve consultazione si sceglie il Monte Cadelle, passando dalla cresta SW (dal passo di Porcile), anzichè seguendo il solito sentiero. Quando: approfittando dell'assenza degli aguzzini (MaCa e Matu, tanto per non far nomi), ci concediamo una tranquilla partenza alle 8.30, e ci concediamo pure il lusso di un caffè senza fretta dall'Aurelio... all'insegna del motto "tanto le montagne non scappano".