- Aga (Carona)
- Alben (Oltre il Colle)
- Alpe Corte (Roncobello)
- Aralalta (Taleggio)
- Arera (Oltre il Colle)
- Avaro (Cusio)
- Becco (Carona)
- Benigni (Ornica)
- Cabianca (Carona)
- Cancervo (S.Giovanni)
- Castel Reg. (Brembilla)
- Cavallo (Valleve)
- Corno Stella (Foppolo)
- Diavolo (Carona)
- Farno (Carona)
- Gioco (S. Pellegrino)
- Grabiasca (Carona)
- Grem (Oltre il Colle)
- Lemma (Valleve)
- Madonnino (Carona)
- Menna (Oltre il Colle)
- Pegherolo (Piazzatorre)
- Pietra Q. (Roncobello)
- Ponteranica (S.Brigida)
- Publino (Carona)
- Secco (Piazzatorre)
- Segade (Mezzoldo)
- Sodadura (Taleggio)
- Spondone (Roncobello)
- Tartano (Valleve)
- Tre Signori (Ornica)
- Ubione (Ubiale)
- Vaccareggio (Dossena)
- Venturosa (C. Cornello)
- Vindiolo (Oltre il Colle)
- Zucco (S.Pellegrino T.)
- Zuccone C. (Valtorta)
N° Sentieri CAI
Pizzo del Becco - 2.507 m s.l.m.
Localita' di partenza: Rifugio Laghi Gemelli (Carona)
Dislivello: 539 m
Tempo di salita: 2 ore
Difficolta': escursionisti esperti
Acqua sul percorso: poco sopra la diga del Lago Colombo
Il Pizzo del Becco, con la sua verticale parete sud, costituisce un magnifico fondale allo specchio dei Laghi Gemelli. E' sicuramente la cima piu' frequentata della zona, per la bellezza e' solida della sua roccia e per le sue ardite forme, abbellite da creste dentate, da lisci torrioni, da canaloni e camini dove l'arrampicata e' sempre elegante e sicura. Parecchie vie di salita solcano l'ampia parete: in un caminetto nel settore destro della parete e' stata attrezzata con catene una via ferrata che qui si descrive. E' opportuno munirsi di cordino e moschettone di sicurezza per gli escursionisti meno abili su passaggi in roccia.
SALITA: dal rifugio dei Laghi Gemelli (1.968 m - Carona) si scende e si attraversa l'ampia diga di contenimento delle acque dei Laghi Gemelli. Per la bella e larga mulattiera si contorna tutto il versante nord occidentale verso il Lago Colombo (2.051 m). Si attraversa il bel manufatto e sulla sponda opposta si scende una cinquantina di metri lungo il sentiero che proviene dal Lago Marcio: Subito a destra si apre un sentierino che si inerpica regolarmente sui pendii erbosi che sorreggono il Pizzo del Becco. Dopo un tratto in direzione est il sentiero svolta in direzione ovest e va a raggiungere la conca caratterizzata da ampi macigni, sotto uno dei quali e' stata ricavata la caratteristica Baita del Teciu' (tecione sulle carte quota 2.175 m circa).
Appena dopo il secondo grande masso una traccia conduce in alto sui ghiaioni: alcune segnalazioni in rosso e' il sentiero piu' evidente conducono alla base di uno stretto caminetto. Qui incominciano le catene fisse: ci si inerpica per il caminetto, poi una placca verticale che viene vinta a forza; infine ancora a tratti verticali ma piu' facili conducono fuori dalle difficolta'. Il tratto attrezzato e' di circa 70/80 metri. Piu' sopra si continua in un canale erboso per un sentierino assai ripido e si sbuca sulla cresta est in prossimita' di una stretta forcella. Per la cresta si supera un primo facile torrioncino, poi ci si abbassa di nuovo, infine si percorre tutta la cresta per evidenti tracce in alcuni punti attrezzata, fino a raggiungere la vetta (2.507 m). Croce in ferro e libro di vetta. Dislivello della parte di arrampicata circa 250 metri.
DISCESA: si puo' ovviamente ripercorrere in discesa tutta la via ferrata: in alternativa si puo' percorrere tutta la cresta est fino ad un colletto che separa la vetta dalla pronunciata anticima. Senza salire l'anticima si attraversa sul versante nord/ovest, sovente su un ripido nevaio, fino a contornarla e uscire cosi' al Passo di Sardegnana (2.326 m) da dove facilmente si scende di nuovo al Lago Colombo.