- Aga (Carona)
- Alben (Oltre il Colle)
- Alpe Corte (Roncobello)
- Aralalta (Taleggio)
- Arera (Oltre il Colle)
- Avaro (Cusio)
- Becco (Carona)
- Benigni (Ornica)
- Cabianca (Carona)
- Cancervo (S.Giovanni)
- Castel Reg. (Brembilla)
- Cavallo (Valleve)
- Corno Stella (Foppolo)
- Diavolo (Carona)
- Farno (Carona)
- Gioco (S. Pellegrino)
- Grabiasca (Carona)
- Grem (Oltre il Colle)
- Lemma (Valleve)
- Madonnino (Carona)
- Menna (Oltre il Colle)
- Pegherolo (Piazzatorre)
- Pietra Q. (Roncobello)
- Ponteranica (S.Brigida)
- Publino (Carona)
- Secco (Piazzatorre)
- Segade (Mezzoldo)
- Sodadura (Taleggio)
- Spondone (Roncobello)
- Tartano (Valleve)
- Tre Signori (Ornica)
- Ubione (Ubiale)
- Vaccareggio (Dossena)
- Venturosa (C. Cornello)
- Vindiolo (Oltre il Colle)
- Zucco (S.Pellegrino T.)
- Zuccone C. (Valtorta)
N° Sentieri CAI
Monte Aralalta - 2.000 m s.l.m.
Localita' di partenza: Pizzino (Piani di Quindicina)
Dislivello: 633 m
Tempo di salita: 2,30 ore
Difficolta': escursionisti
Acqua sul percorso: al Rifugio Alben
Segnavia: 120
La grandiosita' del Monte Aralalta e' ben visibile dal suo versante settentrionale che cade con selvagge rocce e canaloni sulla Val Stabina e da Ornica, paesino allo sbocco della Valle Salmurano. Il versante sud invece e' caratterizzato da ampi ripiani pascolivi con numerose baite. Il Rifugio costruito dal C.A.I. di Zogno sui Piani dell'Alben offre posto di ristoro ed e' base per l'esercizio dello sci da fondo che su questi bellissimi piani ha modo di manifestarsi compiutamente.
SALITA: poco prima di Pizzino (Val Taleggio) si prende a destra una strada che sale con tornanti sui pendii erbosi, supera alcune cascine e dopo circa tre chilometri raggiunge il piano erboso di Quindicina (1373 m - baite). Si lascia la macchina e si prende a sinistra un sentiero segnalato che in direzione sud/ovest sale su una costa, poi in direzione nord porta sui vasti pascoli dei Piani dell'Alben.
Dopo una bella pozza d'acqua si raggiunge il nuovo Rifugio Angelo Gherardi del C.A.I. di Zogno, lo si lascia alle spalle e si raggiunge l'ex Rifugio Cesare Battisti (1.685 m). Il sentiero prosegue verso nord e subito dopo attraversa un profondo vallone detritico (attenzione !), si alza regolarmente e raggiunge la Bocchetta di Regadur (1.853 m), profonda incisione che porta al vasto pianoro di Baita Cabretondo (1.869 m). Dirigendosi verso nord/est si raggiunge un piccolo colle (1.855 m) dove passa il sentiero 101 delle Orobie Occidentali e salendo lungo la spalla erbosa si guadagna la vetta, con ampia vista verso la catena Orobica. Ad un centinaio di metri dall'Aralalta c'e' il Pizzo Baciamorti, stessa quota.