.Antiche Tradizioni Popolari Brembane
Tradizioni Popolari - Momenti di Mascherata Macabra (Dossena)
Malgrado l'incalzare della modernita' e radicale cambiamento degli  stili di vita, in Val Brembana sopravvive ancora una cultura popolare ricca di usi   costumi, tradizioni, musiche, leggende. L'istinto di conservazione della propria identita' culturale e'ancora molto forte e si esprime nelle feste   popolari nelle sagre, nelle ricorrenze patronali,nei riti religiosi di lontanissima origine pagana, nei rituali carnevaleschi. Il calendario e' scandito in ogni   stagione da particolari momenti d'incontro, da riti propiziatori o di ringraziamento da tradizioni che si  tramandano  da secoli. Cosi' ad esempio il Carnevale e'ancora festeggiato in molti  paesi con cortei mascherati e con  particolari riti culinari, a propiziare abbondanza di raccolti e di cibo. In  questo contesto si inseriscono le burlesche tradizioni  di Generù e della Pisa ègia di Valtorta e di Santa Brigida, riti collettivi che propiziano la fine dell'inverno.

Storia, Tradizioni, leggende e Miti Alpini

Particolarmente   suggestiva  e'  la Mascherata di Dossena, rappresentazione teatrale con accompagnamento musicale messa in  scena  nelle piazzette delle  varie  contrade  del  paese, considerata come  uno  dei piu' genuini momenti folcloristici della nostra provincia.
Tradizioni Popolari - Le Maschere
A meta' quaresima e' il tempo di " rasgà la ègia ", il rogo del fantoccio  della vecchia segato in due. Ancora in molti paesi e' in uso la tradizione del "casà mars"  cacciare marzo, con  i  ragazzi  che salutano la primavera trascinando per le strade barattoli legati con un filo. Una variante di questa usanza e' la Giobiana di Valtorta che vede ogni  anno, il  primo  giovedi  di  marzo  i  ragazzi  correre  per  i  prati  suonando i campanacci per svegliare  la primavera e "chiamar l'erba". A meta' tra il pagano e il religioso,  soppravvivono  poi  le  Ragazioni,  processioni effettuate  all'alba che si snodano  lungo  i sentieri   di campagna  con soste a tutte le tribuline per  impetrare un  buon  raccolto.
Le processioni  religiose  sono  del resto sempre  molto sentite e valga  per  tutte  l'esempio  della  Sacra Spina di  San Giovanni Bianco che si celebra la  seconda  domenica  di  Pasqua.  Ma le  feste  patronali  e  religiose  sono  per la maggior  parte  in programma a fine estate e in autunno, quando i lavori nei campi erano finiti e i mandriani erano scesi dagli alpeggi.  Feste Molto sentite, che ancora oggi vedono tornare nei loro paesi nuovi e vecchi emigranti.





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