Legato stretto e ferito, il malcapitato
rischiava di morire perché la strada era deserta, ma non si perse
d’animo e invocò la Madonna che gli apparve nelle vesti di una donna
premurosa e lo liberò.
Tornato in paese, il miracolato mise al
corrente del prodigio la popolazione e si fece promotore della costruzione
di una cappella votiva nel luogo del frassino al quale era stato legato.
La cappella divenne subito un luogo di devozione e in seguito venne ampliata
e decorata, fino ad assumere la struttura attuale. L’edificio attuale risale
al Seicento.