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Il nuovo ponte di Lenna che scavalca il Brembo e immette nell’area industriale ha vinto il concorso di idee per l’innovazione tecnologica, l’economicità e la genialità costruttiva. I progettisti sono riusciti a inventare un ponte basso che non richiedesse svincoli  impegnativi e al tempo stesso a non sminuire il monumentale ponte della ferrovia. Questo ponte parte dalla quota attuale della strada  che entrerà ancora in paese. La struttura sottile e trasparente riesce a scavalcare il fiume mantenendo un margine di sicurezza di 1,7 mt rispetto al livello della massima piena degli ultimi 200 anni (luglio – agosto 1987).

La struttura reticolare in tubolari tondi ad alta resistenza, permette di avere una struttura sottile e trasparente che vista dal fiume non nasconde l’imponente arcatura del ponte della ferrovia costruito nel 1925. La struttura del ponte è estremamente leggera ma con tanti accorgimenti tecnologici che hanno stimolato la professionalità degli artigiani bergamaschi che hanno lavorato con una professionalità e il massimo dell'impegno per la riuscita dell’opera che sulla carta lasciava molti scetticismi.

   
Lo studio  di  progettazione è specializzato in questo tipo di strutture e la tecnologia e i macchinari di precisione perla lavorazione e il controllo dei manufatti fanno il salto di qualità che si vede da questo tipo di opera. Il gioco delle luci previste  darà risalto alle due opere che sono avveniristiche rispetto al rispettivi anni di costruzione. Le spalle del ponte  seguono la scogliera esistente e si nascondono nell’opera di difesa precedente al ponte. Simulazione del nuovo ponte…. come dopo una nevicata. La pinna centrale che sostiene il ponte fa da spartitraffico. In questi giorni si sta posando la struttura tubolare e saldandola alle spalle preparate nei mesi scorsi, un lavoro di  carpenteria di precisione e  gru gigantesche.
Salvo imprevisti per il tempo, entro febbraio la carpenteria in ferro sarà posizionata e completata, e sopra a marzo verrà gettata la soletta corroborante in calcestruzzo, poi le ringhiere e varie finiture. Futuristica l’immagine della testata delle spalle in cemento armato. Sembra un uccello,.. una sfinge. 

La struttura segue le spinte dell’arco e scarica sul fondo la pressione della travatura. Sulla  piastra triangolare di testata  andrà ad appoggiarsi la trave ad arco che sostiene il ponte. Curiosa la sagoma del becco, sullo sfondo la chiesa di S. Martino de Calvi e il vecchio ponte della ferrovia. Il ponte lascia un vuoto di 68 mt per il deflusso del Brembo, uguale a prima del ponte.

Progettista:  Studio Redesco di Milano, degli ing. Giuliani Carlo e figlio Mauro
Costruttore: Impresa Vitali SpA di Cisano Bergamasco
Carpenteria in ferro: Ghidotti Enrico di Cologno al Serio
Gabbie e armature per i cementi armati: Gabbiadini di Torre Boldone
Scavi e movimentazione terra: Edilalpi di Salvini di Lenna

Reportage di Lazzaroni Mario Sindaco di Lenna

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La Valle Brembana