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L’è
fò Génèr – l’è scià Fébrèr
31
Gennaio 2004 ore 21.00 - Valle Taleggio
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Proveniente da Sottochiesa,
Vedeseta e Peghera si riunirà a Olda il sonoro-rumoroso
corteo della tradizionale
«Cacciata di Gennaio» al grido di «l'è fò
génèr l'è scià fébrèr»
che si concluderà
con l'assaggio delle gustose.
La cacciata di gennaio, questa specie di
rito quasi pagano, si rinnova ogni anno la sera del 31 Gennaio da tempo
antico in Val Taleggio. Sono immagini, suoni e impressioni, apparentemente
fuori da ogni logica ma registrate nella mente e nel cuore fin dall’infanzia,
che puntualmente riemergono con tutto il loro fascino riproponendo di volta
in volta nuove emozioni.
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Anni fa ogni paese della valle aveva la
sua piccola «cacciata». Da una decina d’anni l’appuntamento
è diventato più importante perché richiama i bambini
- e non soltanto quelli ma anche genitori, ragazzi e giovani - da tutti
i paesi della valle. Tutti convergono a Olda. Ognuno ha tra le mani ciòche
(campanacci), piatti da cucina, corni, campanelli, tole (scatole di metallo),
con i quali in una sorta di corteo fanno un’ assordante «caciara»,
un frastuono volutamente disordinato e caotico gridando di tanto in tanto
«l’è fò génèr – l’è scià
fébrèr».
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Un tempo quel grido, quell’urlo,
quel baccano non miravano soltanto a cacciare il gelo, a invocare con qualche
anticipo la primavera, ma esprimevano anche una sana rivendicazione di
libertà e di trasgressione. Al parcheggio situato sotto il sagrato
della chiesa, è preparato un enorme fantoccio bianco imbottito di
legna e paglia che viene poi incendiato con un grande rumoroso girotondo
di tutti i partecipanti. |
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Il fantoccio bruciando pare voglia interrompere
la monotonia dell’inverno, carico di giorni brevi e di notti troppo lunghe
e buie e ci fa vedere meno lontana la primavera. È un momento molto
simpatico, non privo di una certa magia. Tutto si conclude in sala parrocchiale
dove ognuno si può riscaldare con una buona cioccolata e gustare
quei dolci che richiamano sapori antichi come il buonissimo croccante,
le fritole (frittelle) e le miche (pok korn – grano soffiato). Quest’anno
saremo allietati anche da qualche canzoncina, sempre molto apprezzata,
del Coro «Girotondo» dei nostri ragazzi guidati dal bravo Elia
Locatelli.
Osvalda Quarenghi, foto di
Sergio Manzoni
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