Ancora valanghe, ancora vittime: ancora è necessario parlare di prevenzione. Per tenere alta l'attenzione sul problema degli incidenti causati dalle valanghe, domenica 29 febbraio, in varie località della Lombardia, si terrà una giornata di prevenzione denominata SICURI CON LA NEVE.
Questa iniziativa aderisce al progetto SICURI IN MONTAGNA’, un’attività che da qualche anno il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del Club Alpino Italiano, ha messo in campo per diffondere il messaggio della prevenzione degli incidenti in montagna. Gli interventi realizzati negli anni passati hanno fatto registrare una preoccupante situazione che denuncia inequivocabilmente diffuse carenze a livello di preparazione individuale ed uso dell’attrezzatura d’auto soccorso.
Va detto con chiarezza che, in realtà, l’autosoccorso è l'unico metodo di soccorso possibile che può fornire la possibilità di sopravvivenza del travolto da valanga. Purtroppo, ancora pochi sono coloro che posseggono un'adeguata capacità di valutazione del pericolo; la messa in atto di un intervento efficace d’auto soccorso, non è affatto una capacità diffusa e consolidata. Infatti, molti frequentatori della montagna innevata non utilizzano l’ARVA (indispensabile strumento per la localizzazione del travolto) e la stragrande maggioranza ignora l’importanza di pala e sonda; anche la preparazione della gita e l’ascolto attento del bollettino nivo-meteorologico spesso sono disattesi. Meno allarmante la situazione che si registra a carico degli scialpinisti, appassionati che vantano una disciplina oramai consolidata negli anni; va comunque sottolineato che, di questi, oltre il 40 % non utilizza l’ARVA, oltre il 70 % non utilizza la pala e l’80 % circa non utilizza la sonda.
Estremamente gravi risultano le carenze rilevate a carico di snowborders, discesisti fuori pista ed escursionisti con racchette (ciaspole); mediamente, di questi appassionati, ben l’85 % non utilizza l’ARVA mentre l’uso di pala e sonda è pressoché sconosciuto !.
Sottolineando ancora che è determinante il soccorso immediato da prestare al compagno travolto da valanga (dopo soli 15 minuti, la possibilità di sopravvivenza per il travolto diminuisce drasticamente), risulta estremamente preoccupante notare quanti non posseggano gli strumenti
indispensabili per effettuare un idoneo intervento di autosoccorso. I dati statistici raccolti negli anni passati, dimostrano che le carenze più marcate sono rilevabili a carico di quegli appassionati non “scolarizzati” dai corsi di preparazione del CAI o delle Guide Alpine.
Ai messaggi che pubblicizzano le escursioni in neve fresca e le discese fuori pista con spropositata leggerezza e faciloneria, va risposto con coraggiosa chiarezza che queste discipline possono essere affrontate solo da chi ha maturato un’adeguata formazione. La prevenzione degli incidenti è un fatto di cultura e di costante preparazione individuale; la sicurezza va costruita partendo da questa consapevolezza.
Il gruppo di lavoro, patrocinato dal Soccorso Alpino e Speleologico Lombardo, vede la partecipazione di rappresentanti della Scuola Regionale di Scialpinismo, delle Commissioni Lombarde di Sci di Fondo Escursionismo, Scialpinismo, Escursionismo, Materiali e Tecniche del CAI; partecipano all'iniziativa autorevoli Guide Alpine ed esperti dello SVI (Servizio Valanghe Italiano).
Domenica 29 febbraio, nelle località sotto indicate, saranno allestiti dei campi dimostrativi dove sarà possibile effettuare simulazioni d’auto soccorso e ricevere utili consigli su materiali e tecniche. Volontari e Tecnici del Soccorso Alpino, Istruttori ed Accompagnatori del CAI e Guide Alpine,
coinvolgeranno i partecipanti con prove ARVA, tecniche di sondaggio, disseppellimento del travolto e quant'altro bisogna conoscere per frequentare la montagna innevata con consapevolezza.; ai partecipanti sarà distribuito materiale informativo sul problema della sicurezza e della prevenzione degli incidenti.
Le località:
In Valtellina: LIVIGNO
In Valsassina: PIANI DI BOBBIO
In Val Camonica: MONTECAMPIONE
In Val Brembana:
FOPPOLO
In Val Seriana: SPIAZZI DI GROMO