DA BERGAMO ALL'EUROPA. Le vie storiche Mercatorum e Priula” è il titolo di una mostra e di una pubblicazione curate dal Museo dei Tasso e della Storia Postale di Camerata Cornello. La mostra, allestita nella Sala Mercatorum sotto i portici del Cornello dei Tasso, si inaugura sabato 29 dicembre alle ore 11.00 e la pubblicazione, curata da Tarcisio Bottani e Wanda Taufer ed edita dalla Corponove di Bergamo, viene presentata contestualmente all’apertura della mostra. L’iniziativa si è posta l’obiettivo di organizzare in forma unitaria e sintetica, ma il più possibile completa, la considerevole mole di contributi di carattere storico, scientifico e descrittivo dedicati all’argomento, fornendo inoltre elementi documentari inediti. Vengono puntualizzate alcune problematiche inerenti all’origine e alla dislocazione delle principali strade esistenti già nel medioevo, ne viene seguita l’evoluzione nei secoli, illustrato il ruolo da esse svolto nei collegamenti tra la città, la Valle Brembana e le terre d’oltralpe e sottolineato il contributo non trascurabile fornito allo sviluppo delle comunità locali.
Mostra e libro propongono anche una breve rassegna delle vie di accesso da Bergamo alla Valle Brembana attive prima della costruzione della Priula e alternative o complementari alla più nota Via Mercatorum. Si trattava di mulattiere o addirittura dei semplici sentieri, che si inoltravano nella valle seguendo a ritroso il corso del Brembo sulle due sponde e superando non senza difficoltà gli impervi ostacoli rappresentati dagli strapiombi della Botta, dalle strettoie di Sedrina, dai “serrati” del Cornello e da diversi altri luoghi di non agevole accesso. Dalla mostra e dallo studio che la correda, emerge che la Via Mercatorum che non si presentava come un tracciato unico e ben definito, ma piuttosto come un insieme di strade che mettevano in comunicazione le valli Seriana e Brembana, tagliando orizzontalmente la Val Serina e raggiungendo il Cornello, da dove la strada, ridotta ad un unico tracciato, si dirigeva verso il culmine delle Orobie, quindi scendeva in Valtellina e proseguiva per le terre dei Grigioni. Relativamente alla Strada Priula, ne viene evidenziata la portata per le comunicazioni tra i territori della Repubblica di Venezia e quelli dei Grigioni, e quindi tra Bergamo e l’Europa, e l’importanza per il progresso economico e sociale delle comunità brembane, senza tuttavia tacerne i limiti e i problemi derivanti da condizioni ambientali e strutturali non favorevoli. L'analisi della viabilità è completata dalla presentazione di una serie di schede di carattere documentario e testimoniale e da altre che illustrano vari luoghi di notevole interesse storico e culturale situati nelle aree di passaggio delle antiche strade, luoghi in cui si condensano alcuni degli aspetti più significativi e peculiari della storia brembana. Mostra e pubblicazione sono corredate da una serie di immagini che, oltre a completarne la descrizione, intendono essere uno strumento di stimolo per la riscoperta e la conoscenza dei luoghi descritti e quindi un invito a percorrere, ove ancora fruibili, le vie storiche. Con l’auspicio che si arrivi al pieno recupero e alla valorizzazione di tutti i numerosi tratti che sono sopravvissuti ai colpi del progresso. La mostra, che rimarrà aperta fino al 15 settembre 2008, sarà visitabile nei seguenti orari: da mercoledì a sabato: ore 14.00-17.00 domenica: ore 10.00-12.00 e 14.00-18.00 Saranno possibili visite guidate anche al mattino per le scolaresche e i gruppi e si potranno inoltre compiere visite guidate al borgo del Cornello e al Museo dei Tasso e della Storia Postale e percorrere l’itinerario guidato dal Cornello dei Tasso alla “Casa di Arlecchino” di Oneta lungo la Via Mercatorum. (prenotazione: 0345-43479; 0345-43543, fax 0345-42556 - www.museodeitasso.com). |