ValBrembanaWeb: Perché Sindaco a Moio? Innanzitutto
perché lo hanno voluto gli elettori, la gente di Moio. E’ comunque
innegabile che la mia candidatura è nata nel segno della continuità
con il passato. La mancata approvazione alla Camera della nuova legge per
il terzo mandato, non ha consentito al nostro gruppo di riproporre a capo
del Comune il cav. Davide Calvi, che da più di quarant’anni mette
“anima e cuore” nell’attività del nostro comune, con risultati davvero
importanti, e a dirlo non sono soltanto io.”
ValBrembanaWeb:
Una
sorta di candidatura necessaria insomma?
Direi di sì ma non nel senso che alcuni intendono. Non mi sento e non voglio essere certo un “prestanome”. Sono consapevole della responsabilità che questa carica comporta e dell’importanza di dare continuo e rinnovato slancio all’attività del nostro piccolo Comune. Per questo ho accettato: dare continuità al grande lavoro svolto in questi anni, con il traino deciso e decisivo di Davide Calvi ma anche con l’aiuto di tanti altri, che hanno contribuito alla crescita di Moio. Se volessimo fare una metafora di tipo calcistico si tratta semplicemente di una sorta di turn over. ValBrembanaWeb: A pochi mesi dalle elezioni il Comune di Moio è stato al centro dell’attenzione dei media locali e nazionali. L’Eco di Bergamo, Il Giornale, Libero e altre testate anche televisive hanno dato grande risalto alla Vostra rinuncia alle indennità di carica…
ValBrembanaWeb:
Moio
è stato sui giornali anche per altre iniziative originali, basta
ricordare la nuova centralina elettrica che consentirà al Comune
di avere energia elettrica a costo zero. Come fa un Comune di poco più
di duecento abitanti a sopravvivere anche con i tagli che il Governo continua
a praticare sui contributi agli enti locali?
Bisogna
innanzitutto essere realisti. I programmi devono rispondere a bisogni effettivi,
a volte anche minimi ma quotidiani, e nel contempo devono prevedere opere
sostenibili nel tempo. Faccio un esempio limite: sarebbe bello avere a
Moio uno stadio da 20.000 spettatori. Qualcuno potrebbe avere quest’idea
e magari avere anche la capacità di trovare i fondi per realizzare
l’opera. E poi? Andiamo a cercare una squadra che ci vuol giocare e al
posto degli spettatori ci mettiamo le sagome di cartone. Per non parlare
dei costi di manutenzione. Meglio un sano realismo. In quest’ottica negli
anni scorsi abbiamo realizzato un piccolo campetto a cinque, con spogliatoi
e docce e possibilità di praticare anche tennis e pallavolo. Dopo
quindici anni, grazie a un contributo CONI abbiamo rifatto la copertura
del fondo, e grazie ad alcuni appassionati abbiamo messo in ordine anche
le reti di gioco ecc. Un’opera che è a misura delle nostre necessità
e di quelle dei villeggianti che vengono a Moio in estate. Un’opera importante
perché funzionale e sostenibile! E guardi che qualche “stadio”,
purtroppo, è sorto anche in Alta Valle…
ValBrembanaWeb: Dicevamo della Centralina.. La
Centralina elettrica che sta sorgendo vicino alla Centrale ENEL è
un fiore all’occhiello della nostra Amministrazione. E’ un progetto cui
ha tanto lavorato il vicesindaco Davide Calvi, che ha ottenuto dalla collaborazione
con un privato uno scopo essenziale: consentire sviluppo in valle, recuperare
risorse disperse (la centralina di fatto utilizza l’acqua di scarico della
centrale ENEL) e offrire al Comune un entrata certa ogni anno, che consentirà
con tutta probabilità di coprire i costi gestionali dell’illuminazione
pubblica e dell’energia elettrica per il municipio, il depuratore e il
campo sportivo. Bisogna essere pronti a sfruttare le occasioni, non si
può rimanere fermi a lamentarsi per i tagli del Governo e lo spopolamento:
ci vuole fantasia, volontà e soprattutto ottimismo. Altrimenti come
dicono i sociologi diventiamo davvero una “zona triste”.”.
ValBrembanaWeb: Ma alla fine servono anche i soldi per un Comune… Certamente,
l’ottimismo non deve nascondere le difficoltà che sono tante. La
realtà di Moio è quella di un paese di montagna molto piccolo.
I programmi amministrativi devono innanzitutto tener conto di questi aspetti
per privilegiare i rapporti con gli enti sovra comunali (Comunità
Montana, Provincia,
Regione,
Comunità
Europea,
Consorzio BIM,
ecc.) nel raggiungere quote di finanziamento che consentano di dare corso
a progetti già predisposti. Torniamo al discorso di prima: se si
hanno idee chiare e sostenibili si può fare qualcosa. Noi
ci proviamo: per questo ci stiamo impegnando di concerto con la Parrocchia
perché l’organo della chiesa parrocchiale torni a suonare, un’opera
da 70.000 euro. Potrebbe sembrare inutile, superfluo, ma non è così:
la salvaguardia della nostra storia è importante, è necessaria
per mantenere un’identità forte. Questo è il primo passo
per guardare avanti.
ValBrembanaWeb: A Moio c’è anche il giornale e il Comune ha un aggiornato sito internet. Due
anni orsono, al termine di un consiglio comunale, alcuni consiglieri lamentavano
come su “L’Alta Val Brembana” (il bollettino delle parrocchie dell’Alta
Valle) la pagina di Moio fosse confluita fra quelle della parrocchia di
San Martino, e come di Moio si parlasse davvero molto poco. Eravamo fieri
del lavoro svolto e ci siamo detti: se la comunicazione rientra fra i doveri
di un’Amministrazione dobbiamo fare un notiziario tutto nostro. Detto…fatto:
a Natale 2002 è uscita la prima edizione, proprio il giorno di Natale.
Quel giorno non ci sono quotidiani, ma a Moio invece…c’era anche il giornale!
Anche in questo caso ci vuole il
senso della misura: pubblichiamo un semestrale, che per i primi due numeri
era di quattro pagine e che invece ora è arrivato a otto pagine,
tutte a colori. Cerchiamo di spiegare le iniziative fatte, i progetti in
corso e non disdegnamo qualche sguardo al passato, alla nostra storia.
Vogliamo a breve realizzare un libro sulla nostra storia. Si pensi che
Moio ha dato i natali a Fra’ Donato Calvi, un letterato che scrisse le
Effemeridi: una raccolta di migliaia di piccoli fatti di cronaca che non
hanno fatto la storia, ma che sono una miniera inesauribile di spunti di
ricerca. Il sito Internet è una logica conseguenza: in questo modo
possiamo far conoscere Moio in tutto il mondo con la facilità di
un click e soprattutto in modo immediato. Di recente abbiamo pubblicato
sul sito anche tutte
le edizioni del nostro giornale e la storia
del Gruppo Alpini, che nel 2003 ha festeggiato i cinquant’anni di attività.
In futuro pensiamo di aggiungere una rassegna stampa (di Moio si parla
spesso ultimamente…) e una galleria
fotografica più corposa. Da poco tempo chi si connette, grazie
alla webcam
che avete piazzato a Cespedosio può dare un’occhiata a Moio in tempo
reale (le foto vengono rinnovate ogni 10 minuti) e magari verificare che
tempo fa prima di venire in valle. Internet ha un potenziale enorme ed
è sicuramente il futuro: noi, anche se siamo i piccoli, matti di
Moio, vogliamo esserci!”
ValBrembanaWeb:
Un’ultima
domanda personale. Come si impara a fare il Sindaco?
Non so se posso rispondere a questa domanda, sono ancora “fresco di nomina”. Sicuramente per accettare questa carica ci vogliono persone che ti sostengono nella vita di tutti i giorni e altre che hanno tracciato una strada di valori nei quali credere. Nel primo caso penso innanzitutto a mia moglie Sara e ai miei “diavoletti” Michele e Gabriele, che hanno 4 anni uno e 18 mesi l’altro.
Riguardo
agli esempi non posso non citare i miei genitori: mamma Orsola e papà
Egidio. Il papà, in molti credo lo ricorderanno, ha lottato per
tutta la sua vita per vincere le sue battaglie: non aveva una gamba, poteva
restare un “poverino”, immalinconito in Alta Valle: invece è diventato
dirigente di un grande gruppo industriale e ha realizzato imprese pazze
come scalare le montagne più alte dell’Africa e del Sudamerica.
Insomma, non si è “fermato a piangere”.
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