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Abbiamo contattato il parroco
di Carona, Foppolo e Valleve, don Giandomenico, che ci ha cortesemente
inviato uno scritto nel quale mette in risalto il significato del Natale per ognuno di noi e in particolar modo per la gente che vive sulle nostre montagne. Riportiamo sul nostro Portale le sue profonde riflessioni e,
nel frattempo, contraccambiamo gli auguri che ci ha fatto augurando un Sereno Natale e un Felice Anno Nuovo a Lui e a tutta la sua Comunita'.
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Giandomenico
Epis, nato a Frerola nel 1961, piccolo paesino della val Serina.
Diventato sacerdote nel giugno del 1988, ha svolto i primi 5 anni del suo ministero nella Parrocchia di S. Giuseppe in Dalmine, come curato dell'oratorio.
Nel 1993 è stato nominato parroco di Carona e Trabuchello e insegnante di religione presso l'Istituto Alberghiero di S. Pellegrino; nel 1999 ha lasciato Trabuchello e l'insegnamento ed è diventato Parroco oltre
che di Carona anche di Foppolo e Valleve. Quando gli impegni glielo permettono ama fare sci d'alpinismo (Passo Dordona, zona rifugio Calvi...Madonnino, Cà Bianca, zona laghi Gemelli). |
Un aspetto importante da
sottolineare riguardo ai nostri paesi di montagna...
sta nel fatto che il Natale è
una delle feste che dà grande valore alla famiglia. In questa festa che ricorda la nascita di Gesù, per tutti noi cristiani, è un momento forte di fede per vivere il messaggio di amore che sboccia da questa festa cristiana. La famiglia sembra ritrovare per una forza “magica” il significato della vita, il valore dello stare insieme. Figli che sono lontani da casa per il lavoro o per altre scelte dure e difficili. Il pane che va guadagnato lontano dalla propria terra di origine perché le nostre montagne sono sempre state un terreno povero. I nostri piccoli paesi abbarbicati sui pendii delle montagne o nascosti nel fondo delle valli sono abitati da nonni, da genitori e pochi bambini. Molte case sono chiuse perché i più giovani sono scesi in città alla ricerca di fortuna, ma in questi giorni di festa, come per un richiamo alle proprie origini, i giovani tornano, la famiglia si ricompone e ritrova tutto il suo valore e la gioia di
vivere insieme. La stessa fede che ci ha accompagnato per anni, quella fede fatta di tradizioni, di costumi, di gesti, di preghiera, ritrova tutta la sua freschezza.
Il Natale in Montagna non è
uguale a quello della città...
grazie all’ambiente, al paesaggio, ma soprattutto grazie alla gente, questa festa è forse più profonda, tocca il cuore delle persone, perché il Natale qui da
noi non è accecato dalle luci esagerate dei negozi, dalle vie illuminate a giorno, di un consumismo che usa le feste per vendere di più, per fare mercato...
Il
Presepe Vivente di Carona (5 Gennaio 2002)
Il Natale in Montagna è
più familiare, più a misura d’uomo...
forse anche per questo, molti turisti che abitano nelle città vengono in montagna, entrano nelle nostre chiese, visitano i presepi caratteristici della nostra tradizione, cantano e pregano con noi nelle celebrazioni della Notte Santa o vivono con noi l’esperienza di una fiaccolata nel silenzio di una notte stellata, di un presepio vivente (Sabato 4 Gennaio a Carona) per rivivere attraverso i vari personaggi del Vangelo, quella “storia” di duemila anni fa, che ha cambiato il mondo.
Il Natale In montagna si gusta in modo diverso....
perché i ritmi della vita non sono così sfrenati .. il ritmo della vita è segnato dal sole, dalla neve che scende dolce e silenziosa su ogni cosa. L’uomo perciò
è chiamato a pensare con maggior raccoglimento... Il silenzio che avvolge la natura alla fine avvolge anche l’uomo e lo riporta alla sua origine. Lo porta a scoprire ciò che è essenziale e capire
il valore delle cose e della vita. Ciò che ci dice il Natale è che la vita è un dono stupendo di Dio e non può essere sciupata.
Con questa piccola intervista colgo l’occasione per salutare tutte le persone responsabili del Sito valbrembanaweb perché sappiano far conoscere le bellezze della nostra valle e colgo l’occasione per augurare ai turisti e alle nostre piccole Comunità
Buon Natale nel Signore e Buon anno.
Auguri da
don Giandomenico Parroco di Carona, Foppolo e Valleve.

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