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Piazzatorre
e’ una localita’ turistica montana molto importante della nostra Valle.
Ne abbiamo intervistato il sindaco per sentire dalla sua voce le strategie
e i progetti che la nuova Amministrazione sta adottando per il rilancio
di questo ridente centro brembano.
ValBrembanaWeb:
La politica è sempre stato un suo interesse o c'è stato
qualcosa
(un avvenimento, una persona) che l'ha spinta verso questa scelta? La politica è sempre stata
un mio interesse se per politica s'intendono gli eventi che riguardano
la comunità, il paese: ho sempre cercato di tenermi informata sugli
avvenimenti e le situazioni in via di sviluppo in paese, le nuove opere,
gli interventi, i progetti. La spinta verso una scelta così importante
è stata da un lato la realizzazione di un sogno che avevo sin da
quando avevo 18 anni (quindi maturata nel tempo), dall'altro il cogliere
istintivamente l'occasione di far parte di un gruppo nuovo, di giovani,
con i quali condividiamo più che le idee il modo di "far politica":
le decisioni si prendono insieme, i problemi vengono condivisi e le soluzioni
si cercano di comune accordo.
ValBrembanaWeb:
Oltre ad essere una stazione sciistica il Comune di Piazzatorre è
anche sede dell'unico Consorzio Forestale della Valle Brembana. Come
vede la situazione forestale della valle, c'è ancora un futuro economico
o la funzione del bosco è da considerarsi ormai prettamente paesaggistica
e protettiva?
Il consorzio forestale è una risorsa fondamentale non solo per Piazzatorre, ma per l'alta valle, risorsa che va sostenuta e alimentata poichè ai giorni nostri sono sempre meno le persone che si prendono cura dei boschi (come invece facevano puntualmente i nostri nonni) e la necessità di interventi a tutela del patrimonio sentieristico e boschivo si fa sempre più pressante. Chi se ne intende sa che l'attuale valore di mercato del taglio del legname è praticamente nullo (gli utili sono inferiori ai costi), di conseguenza diventa essenziale la ricerca di un modo alternativo di "utilizzare" il bosco: abbiamo una delle più belle pinete d'Italia (qualcuno dice addirittura d'Europa) che è un polmone inesauribile e prezioso. Vecchi e nuovi sentieri che attraversano le nostre montagne vanno valorizzati, per permettere a tutti - residenti e villeggianti - di godere di quest'aria salubre. E chi meglio del consorzio forestale potrebbe svolgere questo compito?
ValBrembanaWeb:
Si è ricominciato a parlare del Parco delle Orobie Bergamasche,
ancora commissariato. Secondo lei la presenza di un Parco regionale sul
territorio è un limite o una risorsa?
A priori non sono a favore o contro
il parco, purchè si utilizzi il buon senso. Il passo che si deve
fare è molto delicato e va gestito con molta attenzione. Credo che
per l'economia della valle un parco che risponda ai bisogni del territorio,
gestito da chi conosce e vive quotidianamente il territorio, potrebbe essere
il valore aggiunto che consentirebbe alla Valle Brembana di fare quel salto
di qualità che aspettiamo da anni.
ValBrembanaWeb:
Per quanto riguarda il così detto "Turismo ambientale"
(birdwatching, escursionismo guidato, musei o laboratori ecologici....)
il Comune ha in programma investimenti o richieste di contributo per infrastrutture,
manifestazioni o pubblicazioni mirate a valorizzare il territorio
anche da questo punto di vista?
L'idea di turismo che questa Amministrazione
ha è molto ampia: non ci si limita al turismo invernale (legato
esclusivamente allo sci) ma si pensa ad un turismo che sia il più
possibile destagionalizzato, a 360°. E' evidente quindi che anche il
turismo ambientale andrà a far parte delle proposte da sostenere
e per le quali attivarsi per ottenere finanziamenti. Abbiamo sul territorio
una serie di baite (alcune già ristrutturate in maniera eccellente
dagli operai del consorzio forestale) che secondo noi potrebbero rientrare
nel pacchetto di offerta turistica, vendibile sia alla gente della nostra
valle, sia ai turisti che amano trascorrere le vacanze a contatto con la
natura, lontano dagli agi di un albergo.
ValBrembanaWeb:
Si è sentito parlare di tagli ai fondi di Stato destinati ai
comuni e molte piccole realtà di montagna, che non hanno significative
entrate di altro tipo, si trovano a fare i conti con bilanci inadeguati
alle esigenze dei cittadini. Qual'è la situazione del Comune di
Piazzatorre?
I famosi tagli ai piccoli comuni
ci sono e questo accentua le difficoltà di gestione per un territorio
così vasto come è quello di Piazzatorre. Ciò si scontra,
tra le altre cose, anche con il fatto che siamo un'Amministrazione nuova,
composta di giovani, pieni di entusiasmo e di idee... Chiediamo a tutti
un po' di pazienza... Lungi da noi la rassegnazione!! Faremo di tutto per
svolgere pienamente il nostro incarico studiando delle collaborazioni che
ci possano dare una mano anche e soprattutto a livello economico!
ValBrembanaWeb:
Avere un unico ski-pass e un collegamento fra le piste SESP e Piazzatorre-Ski
è un sogno di molti sciatori. L'Amministrazione comunale è
in grado di favorire un'eventuale trattativa fra le due società
che gestiscono gli impianti o essendo un "affare fra privati" non ha alcuna
voce in capitolo?
Sin da luglio di quest'anno, pochi giorni dopo essere stati eletta, l'Amministrazione ha cercato, nei limiti del possibile, di farsi promotrice di un discorso "biglietto unico" perchè si pensa sia l'unica potenzialità di sviluppo ad oggi possibile. Non è stato raggiunto questo obiettivo proprio perchè l'ente pubblico non può - e non deve - farsi carico di problemi che sono squisitamente di ordine privato. Quelche può fare è mostrarsi aperta al dialogo, rendendosi disponibile a fare da intermediario tra le parti.
ValBrembanaWeb:
Quali sono i progetti futuri della sua Amministrazione ?
Progetti? Presenti più che futuri! A parte la battuta, siamo impegnati su diversi fronti: da una parte cercando di chiudere alcune situazioni ostiche che si stanno trascinando da diversi anni; dall'altra puntando allo sviluppo del paese che non contempli più l'unica formula delle seconde case (di cui il paese non potrebbe più farsi carico poichè esaurita l'ondata "felice" della vendita, per il resto non si vede alcun ritorno di qualsivoglia natura o per il paese stesso), ma creando dei servizi che possano portare lavoro in paese e far sì che i giovani decidano di vivere a Piazzatorre... perchè ne vale davvero la pena! Intervista By Francesca
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