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Gente di Piazzatorre
figli dei prati e dei boschi

con Ermanno Arrigoni, Felice Riceputi

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Edizione promossa dal Comune di Piazzatorre

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Corponove editrice

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La storia del paese dalle origini ai nostri giorni in un volume di ben 360 pagine corredate da centinaia di fotografie, alcune di fine Ottocento del noto fotografo Eugenio Goglio, con avvenimenti, cronache curiose sulla vita sociale, politica ed economica della gente di Piazzatorre, “ figlia dei prati e dei boschi”.

Una definizione che nel 1979 un parrocchiano aveva scritto in una lettera indirizzata al parroco di allora don Carlo Mazza che sul bollettino dell’Alta Valle aveva posto cento domande a sé stesso e ai parrocchiani sulla vita del paese e della Parrocchia. Così il parrocchiano rispondeva: “Noi desideriamo restare tranquilli nel nostro mondo fatto di piccole cose e costruito con fatiche di centinaia di anni.

Allora non puoi pretendere cose più alte di noi che siamo figli dei prati e dei boschi, del freddo e del vento”. La comunità di Piazzatorre è stata per secoli una comunità di bergamini, di mandriani, di pastori e malghesi che ricavava quanto occorreva per vivere dai pascoli e dal legname delle sue montagne. Una gente un “ po’ spigolosa, testarda ed orgogliosa – dice il Sindaco Federica Arioli nella presentazione del libro, ma generosa e gran lavoratrice. “Prova ne sono l’autonomia che Piazzatorre ha saputo conservare lungo gli imperi e le signorie – continua il Sindaco- e la fiducia nella proprietà collettiva, sfociate nel sodalizio delle famiglie originarie a cui è dedicato un intero capitolo del libro.



Bottani Tarcisio e-mail: bottani@infinito.it

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