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Giuseppe Pesenti Piervaleriano Angelini Questo volumetto traccia la biografia, con varie osservazioni storiche, di Dominique Vivant Denon. Dominique Vivant Denon fu il fondatore del Museo del Louvre a Parigi e fu il ministro dell’Arte e della Cultura di Napoleone Bonaparte. Viaggiò moltissimo in tutta l’Europa e l’Africa alla ricerca di opere d’arte figurative quali pitture, sculture, oggetti di arredo, manufatti antichi e preistorici dell’uomo che avessero qualche attinenza con il bello e l’eleganza.Essendo molto portato al disegno, raffigurò in modo assai realistico molti grandi monumenti dell’antichità egizia, greca e romana pubblicando questi risultati su vari libri in Francia. |
| Egli visitò più
volte le più belle città italiane quali Venezia, Napoli,
Roma, Bologna e Firenze in parte per motivi artistici e in parte per motivi
politici (fu ambasciatore della Francia in varie occasioni) lasciando degli
scritti che indicavano le migliori opere d’arte presenti in varie collezioni
private italiane, scritti ancora oggi usati per ricostruire l’origine di
tali opere sia pittoriche che scultoree.
Uomo di vasta cultura si
interessò anche di problemi scientifici e fu affascinato dai primi
scavi di Pompei ed Ercolano e dai primi ritrovamenti di vegetali, pesci
e rettili fossili nei giacimenti di Bolca presso Verona lasciando di questi
ultimi una descrizione assai realistica e competente dal punto di vista
scientifico. Durante un suo ritorno avventuroso da Venezia a Parigi, nel
1793, passò da Bergamo e risalì l’intera valle Brembana recandosi
a Morbegno attraverso il passo di S. Marco e successivamente in Svizzera
per rientrare in Francia. Di questo viaggio in valle Brembana ci ha lasciato
in una lunga lettera scritta all’amante veneziana Isabella Teotochi Marin
Albrizzi una bellissima e dettagliata descrizione sia del paesaggio che
degli abitanti.
il complesso di edifici per fondere I minerali e lavorare il ferro. |