In tal modo si è
giunti alla dimostrazione che la ben nota Strada Priula, costruita tra
il 1592 e il 1594, pur essendo una comoda strada di fondovalle, rispetto
al percorso precedente medioevale, era ancora una mulattiera, più
comoda e pianeggiante di prima, ma pur sempre una mulattiera.
| Nello studio si dimostra
anche che lo scopo più importante della costruzione di questa antica
via, voluta dal rettore veneto di Bergamo Alvise Priuli, era prevalentemente
militare per offrire un percorso facile e sicuro alle truppe mercenarie
svizzere dirette nella Repubblica di Venezia, priva di eserciti di terra
propri. Lo scopo commerciale della Strada Priula appare invece assai più
incerto e sbiadito. Per la valle Brembana comunque la Strada Priula fu
un’opportunità per aprirsi di più al capoluogo, Bergamo,
e alla pianura Padana in generale. Fu per primo il governo austriaco a
costruire in valle Brembana una vera strada percorribile dai carri da Bergamo
fino ad Olmo e ad arricchire varie convalli laterali di altrettante strade
carreggiabili. In ogni epoca storica la viabilità Brembana è
costantemente confrontata con quella delle importanti valli limitrofe quali
valle Seriana, Valcamonica, Valtellina e valle S. Martino non che con la
pianura Padana per meglio comprendere il suo ruolo economico, culturale
e sociale non solo nel passato ma anche per intuire quello del futuro,
nello sviluppo cioè della rete viaria durante la formazione della
nuova Europa, prossima ventura. Il libro è ricchissimo
di mappe e illustrazioni antiche inedite provenienti da molti archivi storici
dell’Italia Settentrionale e dalla capitale del Cantone dei Grigioni in
Svizzera: Coira. |
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Il
ponte di Sedrina sul Brembo, appartenente alla Strada Priula, visto
da valle in una cartolina del 1902.
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