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 ARCHIVIO STORICO 
BERGAMASCO

CONFLITTI LOCALI, POTERI 
CENTRALI E CARTOGRAFIA

Quattro mappe della valle Taleggio 
dei secoli XV e XVI.

Giuseppe  Pesenti

In questa rivista storica si illustrano e si studiano le quattro mappe più antiche, scoperte dall’autore, che descrivono un territorio brembano, per l’esattezza la valle Taleggio con varie porzioni di regioni confinanti. Esse risalgono rispettivamente al 1456, al 1550, al 1583 e al 1594.

Nello studio si confrontano I diversi stili di queste mappe, le loro diverse tecniche rappresentative, I numerosi toponimi in gran parte sconosciuti e le linee di confine approssimate che tentano di risolvere vari conflitti nati localmente circa il diritto di sfruttare I pascoli, le sorgenti, I boschi e le baite nei pressi delle zone di confine considerate incerte dal punto di vista della giurisdizione politica.
   Tali mappe mostrano anche l’evoluzione nel tempo delle capacità dell’uomo di rappresentare l’ambiente e la natura, in una sola parola la realtà circostante, e indirettamente mostrano l’evoluzione dell’immagine che l’uomo ha avuto di se stesso nel corso dei secoli. Queste mappe infatti, disegnate da importanti cartografi e ingegneri per conto dei governi centrali, vale a dire il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia, non fanno altro che esprimere I valori, la cultura e la civiltà dei poteri politici che hanno comandato di riprodurle con l’intento di farne anche un’autoaffermazione e un autoritratto. 


Mappa della valle Taleggio del 1550 (Archivio di Stato di Milano).


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